Il Giorno – Milano
17 dicembre 2015
Luca Salvi

«I giochi politici pre-elettorali non affossino una bella e utile operazione di rigenerazione urbana quale è quella prevista per gli ex scali milanesi». Ad affermarlo non è un membro della maggioranza a Palazzo Marino ma Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, in merito alla delibera sulla riqualificazione degli scali ferroviari milanesi, bocciata mercoledì scorso in Consiglio Comunale e che oggi tornerà al vaglio dei consiglieri. 

Un’operazione «che riguarda non solo lo sviluppo urbanistico di oltre un milione di metri quadrati della metropoli - ha continuato Freyrie - ma che può essere di esempio e punto di partenza per interventi, all'insegna del riuso, anche nelle altre  città del nostro Paese». (...)

In definitiva per Leopoldo Freyrie, «Quello che si configura come il più grande processo di rigenerazione urbana in Italia che coniuga il riuso con lo stop al consumo di suolo e che per la prima volta, per un così importante intervento, ha previsto un "débat public", nel rispetto delle esigenze espresse dalla cittadinanza sul fabbisogno di spazi pubblici, non può essere oggetto di mere operazioni pre-elettorale che vanno a tutto discapito dei cittadini".

 

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Gli architetti: avanti con ex scali milanesi

Il Sole 24Ore 
16 dicembre 2015 

Gli architetti hanno difeso ieri il progetto di rigenerazione urbana previsto per gli ex scali ferroviari milanesi sostenendo che «non può essere oggetto di mere operazioni pre-elettorali che vanno a discapito dei cittadini».

In una nota, infatti, Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, si augura che «i giochi politici preelettorali non affossino una bella e utile operazione che riguarda non solo lo sviluppo urbanistico di oltre un milione di metri quadrati della metropoli, ma che può essere di esempio e punto di partenza per interventi, all’insegna del riuso, anche nelle altre città del nostro Paese».

 

Scali ferroviari, l'appello degli architetti: "Giochi elettorali non affossino progetto"

affaritaliani.it
16 dicembre 2015 

"I giochi politici preelettorali non affossino una bella e utile operazione di rigenerazione urbana quale è quella prevista per gli ex Scali Milanesi che riguarda non solo lo sviluppo urbanistico di oltre un milione di metri quadrati della metropoli, ma che può essere di esempio e punto di partenza per interventi, all'insegna del riuso, anche nelle altre città del nostro Paese". Così Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in merito alla delibera sulla riqualificazione degli scali ferroviari milanesi, bocciata mercoledì scorso in Consiglio Comunale.

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vai alla pagina web di affaritaliani.it con il testo dell'articolo

 

Scali, Consiglio nazionale architetti: non affossare progetto importante paese 

OMNIMILANO
15 dicembre 2015 

"I giochi politici preelettorali non affossino una bella e utile operazione di rigenerazione urbana quale è quella prevista per gli ex Scali Milanesi che riguarda non solo  lo sviluppo urbanistico di oltre un milione di metri quadrati della metropoli, ma che può essere di esempio e punto di partenza per interventi, all'insegna del Riuso,  anche  nelle altre città del nostro Paese."Così Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. "L' "Accordo" previsto per questa vasta area può, infatti, aprire una nuova fase per fondamentali trasformazioni che riguardano innanzitutto la vita dei cittadini e che possono rappresentare stimolanti sfide per la città e per il suo rilancio. Ma, può aprire anche una nuova fase - se esportato in altre realtà - nell'approccio agli interventi sul territorio, così come da tempo auspicano gli architetti italiani". "Quello che si configura come il più  grande processo di rigenerazione urbana in Italia che coniuga  il riuso con lo stop al consumo di suolo e che per la prima volta, per un così importante intervento,  ha previsto  un "debat public", nel rispetto delle esigenze espresse dalla cittadinanza sul fabbisogno di spazi pubblici, non può essere oggetto di mere operazioni pre-elettorale che vanno a tutto discapito dei cittadini".

 

Freyrie: riqualificazione stazioni Milano importante per Paese. "Giochi politici preelettorali non affossino" operazione

askanews
15 dicembre 2015 

"I giochi politici preelettorali non affossino una bella e utile operazione di rigenerazione urbana quale è quella prevista per gli ex Scali Milanesi che riguarda non solo lo sviluppo urbanistico di oltre un milione di metri quadrati della metropoli, ma che può essere di esempio e punto di partenza per interventi, all'insegna del riuso,  anche nelle altre città del nostro Paese". Così Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in merito alla delibera sulla riqualificazione degli scali ferroviari milanesi, bocciata mercoledì scorso in Consiglio Comunale.   

"L'Accordo previsto per questa vasta area può, infatti, aprire una nuova fase per fondamentali trasformazioni che riguardano innanzitutto la vita dei cittadini e che possono rappresentare stimolanti sfide per la città e per il suo rilancio. Ma, può aprire anche una nuova fase - se esportato in altre realtà - nell'approccio agli interventi sul territorio, così come da tempo auspicano gli architetti italiani". "Quello che si configura come il più grande processo di rigenerazione urbana in Italia che coniuga il riuso con lo stop al consumo di suolo e che per la prima volta, per un così importante intervento,  ha previsto un "debat public", nel rispetto delle esigenze espresse dalla cittadinanza sul fabbisogno di spazi pubblici, non può essere oggetto di mere operazioni pre-elettorale che vanno a tutto discapito dei cittadini". 

 

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