Omniroma
2 aprile 2015

 

"Mettere in atto senza indugi politiche per la rigenerazione urbana sostenibile, "riuso", coordinate attraverso l'istituzione di una apposita Agenzia nazionale, come già esiste all'estero, ad esempio in Francia, che possa intervenire con denari pubblici per aiutare i processi di rigenerazione di Comuni e Regioni attraendo il capitale privato; adottare, dopo aver posto fine alla bulimia burocratica, il Regolamento edilizio unico che sia anch'esso finalizzato al riuso; dare vita alla tanto attesa Legge urbanistica; accelerare il varo del nuovo Codice degli Appalti". Sono queste le priorità che il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori indica al neo Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, come riferisce una nota. "Il riuso - sottolinea il presidente degli architetti italiani, Leopoldo Freyrie - non è solo il primo obiettivo dei progettisti italiani ma è, soprattutto, un grande progetto d'investimento di idee e di denaro sulle città che può fare da volano per la ripresa del settore dell'edilizia, così duramente colpito dalla crisi. Ed è proprio la risposta alla crisi che gli italiani aspettano, per rimettere a posto gli 8 milioni di edifici che si avviano a fine vita, per risparmiare 25 miliardi all'anno di energia sprecata, per mettere le case in sicurezza da sismi e inondazioni. Lo è anche per realizzare spazi pubblici che ridiano il senso delle comunità, per creare le condizioni perché fioriscano idee, innovazione e impresa, per rilanciare il settore delle costruzioni ed agganciare, quindi, la ripresa". "Servono coraggio e lungimiranza - e magari anche qualche non indispensabile infrastruttura in meno - per realizzare una rivoluzione copernicana nella politica economica del nostro Paese che punti a ricollocare le città italiane al centro della crescita, rigeneri i quartieri abitati, migliori l'habitat; che ridia centralità alla progettazione, unica garanzia di una architettura di qualità e vera e propria arma contro il malaffare, la mafia, la cattiva sorte delle opere pubbliche". "Quel coraggio e quella lungimiranza - conclude Freyrie - che il neo ministro Del Rio, al quale vanno gli auguri degli architetti italiani per il nuovo compito che lo aspetta, ha dimostrato di avere in tutti gli incarichi istituzionali che ha ricoperto in questi anni". 

 

 

Governo: architetti a Delrio, rigenerazione urbana sostenibile sia priorità

AdnKronos
2 aprile 2015

"Mettere in atto senza indugi politiche per la rigenerazione urbana sostenibile, 'riuso', coordinate attraverso l'istituzione di una apposita Agenzia nazionale, come già esiste all'estero, ad esempio in Francia, che possa intervenire con denari pubblici per aiutare i processi di rigenerazione di Comuni e Regioni attraendo il capitale privato; adottare, dopo aver posto fine alla bulimia burocratica, il Regolamento edilizio unico che sia anch'esso finalizzato al riuso; dare vita alla tanto attesa Legge urbanistica; accelerare il varo del nuovo Codice degli Appalti". Sono queste le priorità che il Consiglio Nazionale degli Architetti, indica al neo ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio.        

"Il 'riuso' -sottolinea il presidente degli architetti italiani, Leopoldo Freyrie- non è solo il primo obiettivo dei progettisti italiani ma è, soprattutto, un grande progetto d'investimento di idee e di denaro sulle città che può fare da volano per la ripresa del settore dell'edilizia, così duramente colpito dalla crisi. Ed è proprio la risposta alla crisi che gli italiani aspettano, per rimettere a posto gli 8 milioni di edifici che si avviano a fine vita, per risparmiare 25 mld all'anno di energia sprecata, per mettere le case in sicurezza da sismi e inondazioni. Lo è anche per realizzare spazi pubblici che ridiano il senso delle comunità, per creare le condizioni perché fioriscano idee, innovazione e impresa, per rilanciare il settore delle costruzioni ed agganciare, quindi, la ripresa''.  Per Freyrie, "servono coraggio e lungimiranza, e magari anche qualche non indispensabile infrastruttura in meno, per realizzare una rivoluzione copernicana nella politica economica del nostro Paese che punti a ricollocare le città italiane al centro della crescita, rigeneri i quartieri abitati, migliori l'habitat; che ridia centralità alla progettazione, unica garanzia di una architettura di qualità e vera e propria arma contro il malaffare, la mafia, la cattiva sorte delle opere pubbliche".        

Quel coraggio e quella lungimiranza, conclude Freyrie, "che il neo ministro Del Rio, al quale vanno gli auguri degli architetti italiani per il nuovo compito che lo aspetta, ha dimostrato di avere in tutti gli incarichi istituzionali che ha ricoperto in questi anni". 

 

 

Governo: architetti a Delrio, priorità rigenerazione urbana

AGI
2 aprile 2015

 

"Mettere in atto senza indugi politiche per la rigenerazione urbana sostenibile ('riuso') coordinate attraverso l'istituzione di una apposita Agenzia nazionale, come già esiste all'estero, ad esempio in Francia, che possa intervenire con denari pubblici per aiutare i processi di rigenerazione di Comuni e Regioni attraendo il capitale privato; adottare, dopo aver posto fine alla bulimia burocratica, il regolamento edilizio unico che sia anch'esso finalizzato al riuso; dare vita alla tanto attesa legge urbanistica; accelerare il varo del nuovo Codice degli appalti". Sono queste le priorità che il Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori indica al neo ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio.  

"Il 'riuso' - sottolinea il presidente degli architetti italiani, Leopoldo Freyrie - non e' solo il primo obiettivo dei progettisti italiani ma e', soprattutto, un grande progetto d'investimento di idee e di denaro sulle città che può fare da volano per la ripresa del settore dell'edilizia, così duramente colpito dalla crisi. Ed e' proprio la risposta alla crisi che gli italiani aspettano, per rimettere a posto gli 8 milioni di edifici che si avviano a fine vita, per risparmiare 25 miliardi all'anno di energia sprecata, per mettere le case in sicurezza da sismi e inondazioni. Lo e' anche per realizzare spazi pubblici che ridiano il senso delle comunità, per creare le condizioni perché fioriscano idee, innovazione e impresa, per rilanciare il settore delle costruzioni ed agganciare, quindi, la ripresa". 

Secondo Freyrie, "servono coraggio e lungimiranza, e magari anche qualche non indispensabile infrastruttura in meno, per realizzare una rivoluzione copernicana nella politica economica del nostro Paese che punti a ricollocare le città italiane al centro della crescita, rigeneri i quartieri abitati, migliori l'habitat; che ridia centralità alla progettazione, unica garanzia di una architettura di qualità e vera e propria arma contro il malaffare, la mafia, la cattiva sorte delle opere pubbliche. Quel coraggio e quella lungimiranza - conclude Freyrie - che il neo ministro Del Rio, al quale vanno gli auguri degli architetti italiani per il nuovo compito che lo aspetta, ha dimostrato di avere in tutti gli incarichi istituzionali che ha ricoperto in questi anni". 

 

 

 

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