Il Sole 24 Ore lunedì
23 marzo 2015
Federica Micardi

 

Expo 2015 è una vetrina importante per Milano e per chi ci lavora. La città si sta preparando ad accogliere visitatori, turisti, aziende espositrici e potenziali investitori. È a queste ultime due categorie che si rivolge l’attenzione dei professionisti che, ognuno per le proprie competenze, si stanno organizzando anche se in ordine sparso. 

(...) Ci sono poi professioni che in fase progettuale hanno cercato di sensibilizzare l’organizzazione di Expo su temi legati al rispetto del suolo (architetti e agrotecnici) e all’importanza dell’acqua (geologi). Tuttavia, dalle professioni tecniche arriva il rilievo sulle carenze rispetto alla programmazione e anche sulla strategia per il futuro riutilizzo degli spazi. 

(...)

Un’attenzione verso le giovani leve è la strada scelta dagli agrotecnici che prevedono di invitare ad Expo - facendosi carico delle spese per i biglietti - gli iscritti dell’ultimo anno o degli ultimi due (circa 1.800 giovani), mentre gli architetti, ospiti del Padiglione Italia presso il Comune di Avellino stanno organizzando due appuntamenti, il primo sul “Riuso” e il secondo sul verde urbano, le date sono in via di definizione. 

All’ottimismo per le possibile ricadute che l’evento potrebbe avere sul tessuto produttivo locale e sulle collaborazioni oltre confine si contrappongono le perplessità sulla gestione organizzativa sollevate da alcune professioni tecniche. (...)  Lamenta la mancanza di un progetto lungimirante anche il presidente degli architetti Leopoldo Freyrie: «Non è chiaro cosa accadrà dopo l’evento, non è stato deciso prima come impiegare quest’area e quindi ci troviamo con il problema di riconvertire lo spazio e, su questo punto, vorremmo stimolare una riflessione collettiva che coinvolga tutti gli attori, tra cui il Comune, la Regione, gli imprenditori, le professioni, le università e Lega ambiente».

(...)

 

Mappa del sito