Evento conclusivo a Belem in Brasile, il 28 e 29 ottobre, del programma “GRAND ESTAFETTE” sul cambiamento climatico e la nuova economia del benessere, un’iniziativa congiunta della Regional Science Academy (TRSA) e dell’Università Federale del Parà, con il contributo di numerose università e istituzioni a scala mondiale. Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) vi ha aderito organizzando a Padova, lo scorso 4 aprile, la seconda delle quattordici tappe di Estafette che ha visto la partecipazione di Paul Krugman, premio Nobel dell’Economia 2008.
A Belem, moderati da Karima Kourtit, membro del Comitato Scientifico del CNAPPC per le politiche di rigenerazione urbana, sono intervenuti, tra gli altri, lo stesso Krugman e l’economista Robin Wells, Carlos Moreno. Presidente del Comitato Scientifico, Peter Nijkamp, Catherine Gall e Matteo Colleoni, anch’essi componenti del Comitato, Giuseppe Cappochin, responsabile del Dipartimento Riforma urbanistica e futuro della città del CNAPPC, nonchè docenti delle Università partecipanti al programma.
Sintesi e frutto di Estafette un Manifesto la cui presentazione ha concluso i lavori delle due giornate con l’impegno da parte della Deputata Brasiliana Livia Duarte a consegnarlo alle autorità responsabili della COP30 in corso a Belem.
Nel Manifesto si sottolinea come il modello Estafette dimostri che i sistemi spaziali, umani ed ecologici siano inseparabili e che il percorso verso il benessere sostenibile richieda un approccio territoriale, centrato sulle persone e basato su dati concreti. Il Manifesto ridefinisce il dibattito sul clima: dalla mitigazione all’adattamento come obiettivi isolati verso un paradigma più ampio - la nuova società del benessere - in cui la felicità umana, la vivibilità, l’inclusività e la resilienza planetaria sono co-determinanti della prosperità. Il nucleo scientifico è il riconoscimento che il benessere e la sostenibilità emergono dalla vicinanza spaziale, dalla circolarità e dalla cooperazione, e cioè dai principi che collegano città, regioni ed ecosistemi in un unico sistema vivente.
I risultati di Estafette convergono su un punto essenziale: la geografia è importante. Il cambiamento climatico si manifesta in luoghi specifici - città, regioni, paesaggi - dove le persone vivono e agiscono. Di conseguenza le azioni politiche per essere efficaci devono andare oltre le dichiarazioni globali e basarsi su una specifica conoscenza territoriale. La pianificazione territoriale, l’architettura e il design non sono più solo attività tecniche, ma motori scientifici del benessere.
Il Manifesto che invoca città a misura d’uomo, amabili e circolari, che fondano insieme corpo (qualità fisica), anima (identità culturale) e comunità (legami sociali) fornisce un quadro per il raggiungimento degli SDG delle Nazioni Unite a livello locale.
Altro importante appuntamento è stato quello quello che si è tenuto a Bogotà, dove il 30 e 31 ottobre si è svolta la “Giornata Mondiale delle Città” (World Cities Day) - Better City, Better Life, organizzata da UN-Habitat. L’edizione 2025, dedicata al tema “Città intelligenti incentrate sulle persone” ha voluto sottolineare l’importanza di mettere la tecnologia al servizio del benessere collettivo e di costruire comunità più giuste, accessibili e resilienti.
Per il CNAPPC sono intervenuti i Consiglieri Giuseppe Cappochin e il Consigliere Segretario Segretario Tiziana Campus, responsabile del Dipartimento Lavori Pubblici, Concorsi, ONSAI Ai lavori della seconda giornata è intervenuto Carlos Moreno.
L’iniziativa è stata anche l’occasione per una serie di incontri con i Presidenti del Consiglio Nazionale degli Architetti Colombiani, Alfredo Reyes, e della Sociedad Central de Arquitectos de Argentina Alvaro Garcia Resta che hanno portato alla firma di Accordi di collaborazione con il CNAPPC
Numerosi i possibili ambiti di cooperazione e scambio di esperienze che riguardano la politica architettonica; la qualità dell’ambiente costruito; le buone pratiche nei concorsi di architettura; la formazione; l’accesso alla professione; le buone pratiche nell’agenda urbana (città di prossimità); la rigenerazione urbana; la neutralità climatica; le politiche per l’innovazione e l’occupazione.























