lavoripubblici.it
28 dicembre 2012
Gabriele Bivona

 

 

Consapevoli della necessità di avviare un percorso di collaborazione che aiuti a superare la grave crisi che caratterizza la questione urbana italiana, Carlo Sangalli (presidente di Confcommercio), Leopoldo Freyrie (presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C.), Paolo Buzzetti (presidente dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili) e Ferruccio Dardanello (presidente di Unioncamere) hanno recentemente sottoscritto il Patto per le città.

"Un'occasione importante e di una cabina di regia fondamentale" questo il commento del presidente Buzzetti che ha riconosciuto nelle città il motore per lo sviluppo. Il presidente dei costruttori edili ha lamentato il fatto che sul tema della rigenerazione urbana non si sta facendo "nulla" e che "non è più accettabile che il 37% delle scuole, pari a circa 24mila, sia a rischio. Questo degrado va fermato. Parliamo di cosa si può fare: non un libro dei sogni, ma di qualcosa di concreto da mettere nell'agenda politica".

Anche il presidente di Confcommercio Sangalli ha riconosciuto nella rigenerazione urbana il motore per lo sviluppo del Paese. "La rigenerazione urbana - ha sottolineato Sangalli - può rappresentare un elemento strategico per la crescita del Paese poiché nella maggiori 100 città italiane si concentra il 67% della popolazione, l'80% del Pil e il 75% delle imprese attive".

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Un progetto per costruire iniziative territoriali a partire da un processo definito che individui precise aree di intervento e coinvolga gli interlocutori locali.

Alla Biennale dello Spazio Pubblico tavola rotonda tra istituzioni, architetti. Ance, Confcommercio, Unioncamere

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