Per il terzo anno l’Ordine degli Architetti PPC di Bologna ha presentato il suo Bilancio sociale. Un’iniziativa che è stata intitolata Adb, Architettura dal basso, intendendo con questa definizione la necessità per i professionisti del progetto di inserirsi in un quel filone ormai molto vivo e frequentato della costruzione di percorsi di partecipazione e di condivisione delle comunità nei processi decisionali che vanno a incidere nelle trasformazioni dei luoghi di vita e lavoro. “Il mestiere dell’architetto e il fine ultimo dell’architettura – sostiene l’Ordine di Bologna – è dare risposte concrete ai bisogni delle persone: il momento di crisi, non solo economica, ma soprattutto di valori e di visioni, ha evidenziato come non sia più possibile, eticamente corretto e accettabile proporre soluzioni calate dall'alto, senza adeguati percorsi inclusivi che nascano dalle reali esigenze e bisogni dei cittadini”.
E gli architetti sono chiamati a fare la loro parte interpretando i bisogni delle persone e fornendo le corrette risposte tecniche, creative ma anche etiche.

È stato lanciato il 27 gennaio, Giorno della Memoria il concorso internazionale di progettazione per realizzare nel capoluogo emiliano un Memoriale per mantenere vivo il ricordo dell’Olocausto

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