edilportale.com 
9 giugno 2016 
di Paola Mammarella

 

Passi avanti per gli appalti verdi. I tecnici che prevedono l’utilizzo di materiali riciclati avranno più chance di aggiudicarsi servizi di progettazione inerenti ai lavori di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici, la gestione dei cantieri della Pubblica Amministrazione e la fornitura di articoli di arredo urbano.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 24 maggio 2016 del Ministero dell’Ambiente che attua il Collegato Ambiente e integra i criteri ambientali minimi per la progettazione degli interventi edilizi previsti dal DM 24 dicembre 2015. Si tratta di tutta una serie di accorgimenti che consentono all’Amministrazione che bandisce una gara d’appalto di abbattere i consumi di energia e risorse naturali.

Il decreto fissa il punteggio aggiuntivo connesso all’uso dei materiali riciclati circoscrivendo il potere di valutazione discrezionale delle Stazioni appaltanti che, in base al Codice Appalti possono premiare le offerte attente all’impatto ambientale.

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Arredo urbano con materiali riciclati

Il decreto assegna un punteggio pari al 5% del punteggio tecnico alle offerte di articoli in plastica o miscele di gomma-plastica, plastica-legno e gomma, come panchine, tavoli, panche, elementi di parchi giochi e altri articoli di arredo urbano, costituiti da materiale riciclato post consumo o derivante dal recupero degli scarti e dei materiali dal disassemblaggio dei prodotti complessi, in una percentuale compresa tra il 60% e il 90% del peso complessivo del bene.

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