lavoripubblici.it
20 aprile 2016

 

(...) “Rappresenta una priorità, per gli architetti italiani - conclude Cappochin - costruire il futuro delle città contemporanee e coniugare sostenibilità e qualità urbana e sociale con i processi di crescita e di trasformazione. Siamo consapevoli che ciò può realizzarsi solo con il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di soggetti istituzionali, sociali, economici e culturali, e continuando a perseguire quella politica di alleanza con quanti - come noi -  vogliono restituire ai cittadini italiani un habitat migliore”.

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Rigenerazione urbana, Delrio: incentivi per condomini e quartieri

edilportale.com
20 aprile 2016
Rossella Calabrese

Orientare gli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici verso la classe energetica, e allargarne il campo d’azione dalla riqualificazione dei singoli appartamenti ai condomini o addirittura ad interi quartieri.

(...) Rigenerazione degli edifici e rigenerazione urbana

“L’Italia è un Paese meraviglioso, ma anche un Paese che soffre, con un patrimonio abitativo in pessime condizioni e con delle periferie complicate” - ha detto Delrio. “Quando parliamo di rigenerazione urbana non parliamo solo di rigenerazione degli edifici, ma di una sfida molto superiore”. È necessario “far maturare” questa “fruttuosa” stagione degli incentivi, incentivando anche la riqualificazione urbana e i programmi integrati: “bisogna vincere la sfida della riqualificazione non tanto degli appartamenti, ma dei condomini o addirittura di interi quartieri” - ha concluso il Ministro.

Secondo Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc) ,“l’Italia ha bisogno di un coordinamento strategico di ampio respiro che delinei politiche urbane di lungo periodo in grado di realizzare, attraverso nuove norme urbanistiche, la rigenerazione urbana sostenibile congiuntamente allo stop al consumo di suolo, all’efficientamento energetico, a misure per favorire l’inclusione sociale”.

“Perché se prende il via una vera e propria rigenerazione delle nostre città - ha aggiunto Cappochin -, riparte l’edilizia e di conseguenza l’intera economia del Paese. Farlo significa costruire una nuova visione del futuro delle aree urbane che metta al centro i cittadini e che renda le nostre città protagoniste della competizione internazionale sul terreno della capacità di attrazione degli investimenti”. (...)

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Delrio: «Via gli oneri su demolizione e ricostruzione», «spingere il riuso»

Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio 
20 aprile 2016
A.A.

«Attualmente pagare gli oneri di urbanizzazione sulla demolizione e ricostruzione scoraggia molto» questo tipo di iniziative per la rigenerazione urbana, e allora bisogna pensare a evitare questo onere che, senza portare grosse somme nelle casse dei Comuni impedisce il dispiegarsi di azioni. Onere che quantomeno potrebbe essere ripensato per favorire questioni centrali come la mobilita' sostenibile, tenendo in mente che oltre a favorire il mercato della riqualificazione «le metropoli che attirano i giovani, e anche le aziende, sono quelle vivibili». Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e Trasporti, lo dice intervenendo al seminario `Nuovi strumenti e opportunita´ per la rigenerazione urbana' organizzato dal gruppo Pd alla Camera. (...)

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La cultura sia driver dei processi di rigenerazione urbana

mondoprofessionisti.it
19 Aprile 2016

Un coordinamento strategico di ampio respiro che delinei politiche urbane di lungo periodo in grado di realizzare, attraverso nuove norme urbanistiche, la rigenerazione urbana sostenibile congiuntamente allo stop al consumo di suolo, all’efficientamento energetico, a misure per favorire l’inclusione sociale: di questo ha bisogno il Paese perché se prende il via una vera e propria rigenerazione delle nostre città, riparte l’edilizia e di conseguenza l’intera economia del Paese. Farlo significa costruire una nuova visione del futuro delle aree urbane che metta al centro i cittadini e che renda le nostre città protagoniste della competizione internazionale sul terreno della capacità di attrazione degli investimenti. Nuovi strumenti e opportunità per la rigenerazione urbana e la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.

(...)

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Cappochin (Architetti): serve coordinamento su riqualificazione urbana

monitorimmobiliare.it
19 aprile 2016

"Un coordinamento strategico di ampio respiro che delinei politiche urbane di lungo periodo in grado di realizzare, attraverso nuove norme urbanistiche, la rigenerazione urbana sostenibile congiuntamente allo stop al consumo di suolo, all'efficientamento energetico, a misure per favorire l'inclusione sociale: di questo ha bisogno il Paese perché se prende il via una vera e propria rigenerazione delle nostre città, riparte l'edilizia e di conseguenza l'intera economia del Paese”.

Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti Giuseppe Cappochin. (...)

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Dismissioni: Reggi (Demanio), estendere fondi per la vendita a tutta Italia

Il Ghirlandaio
19 aprile 2016
Gianluca Zapponini

- Ad oggi ci sono all’attivo quattro fondi immobiliari tramite i quali valorizzare e dismettere il patrimonio pubblico. A fare il punto della situazione nel corso di un convegno alla Camera, il direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi. (...)

A parlare dei valorizzazione del patrimonio e riqualificazione urbana anche il presidente del Consiglio nazionale Architetti, Giuseppe Capocchin, per il quale oggi occorre “un coordinamento strategico di ampio respiro che delinei politiche urbane di lungo periodo in grado di realizzare, attraverso nuove norme urbanistiche, la rigenerazione urbana sostenibile congiuntamente allo stop al consumo di suolo, all’efficientamento energetico, a misure per favorire l’inclusione sociale”.

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Rigenerazione urbana, per gli Architetti occorrono politiche di lungo periodo

ingenio-web.it
19 aprile 2016

(...) Lo ha detto Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatoriintervenendo all’iniziativa - organizzata dal Gruppo PD della Camera - “Nuovi strumenti e opportunità per la rigenerazione urbana e la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico”.

“E’ innegabile - continua - che non siamo al punto zero. Iniziative che riguardano singoli settori sono state già avviate. Serve, però, metterle a sistema per dar vita ad una visione complessiva e di lungo termine sul futuro delle nostre città che includa, sulla scia di quanto avviene nelle “capitali verdi” europee, la cultura quale driver del rinnovamento economico, sociale e ambientale. Così come serve la definizione di nuovi strumenti finanziari in grado di attirare investimenti privati e un chiaro indirizzo nell’impiego dei fondi strutturali europei verso politiche di riqualificazione urbana”. (...)

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Edilizia: Architetti,cultura sia driver rigenerazione urbana. Lo afferma il presidente Consiglio nazionale Cappochin

ANSA
19 aprile 2016

"Un coordinamento strategico di ampio  respiro che delinei politiche urbane di lungo periodo in grado  di realizzare, attraverso nuove norme urbanistiche, la rigenerazione urbana sostenibile congiuntamente allo stop al consumo di suolo, all'efficientamento energetico, a misure per favorire l'inclusione sociale: di questo ha bisogno il Paese perché se prende il via una vera e propria rigenerazione delle nostre città, riparte l'edilizia e di conseguenza l'intera economia del Paese. Lo ha detto il presidente del Consiglio  Nazionale degli Architetti Giuseppe Cappochin.     

"Farlo significa costruire una nuova visione del futuro delle aree urbane che metta al centro i cittadini e che renda le  nostre città protagoniste della competizione internazionale sul terreno della capacità di attrazione degli investimenti", ha  aggiunto Cappochin, intervenendo al seminario del Pd su 'Nuovi  strumenti e opportunità per la rigenerazione urbana'.      

"E' innegabile che non siamo al punto zero. Iniziative che riguardano singoli settori sono state già avviate. Serve, però - ha aggiunto -, metterle a sistema per dar vita ad una visione  complessiva e di lungo termine sul futuro delle nostre città che includa, sulla scia di quanto avviene nelle 'capitali verdi' europee, la cultura quale driver del rinnovamento economico,  sociale e ambientale. Così come serve la definizione di nuovi  strumenti finanziari in grado di attirare investimenti privati e un chiaro indirizzo nell'impiego dei fondi strutturali europei verso politiche di riqualificazione urbana". 

 

Edilizia. Architetti: cultura sia driver rigenerazione urbana. Costruire futuro sostenibile città italiane priorità verso crescita 

DIRE
19 aprile 2016

"Un coordinamento strategico di ampio respiro che delinei politiche urbane di lungo periodo in grado di realizzare, attraverso nuove norme urbanistiche, la rigenerazione urbana sostenibile congiuntamente allo stop al consumo di suolo, all'efficientamento energetico, a misure per favorire l'inclusione sociale: di questo ha bisogno il Paese perche' se prende il via una vera e propria rigenerazione delle nostre citta', riparte l'edilizia e di conseguenza l'intera economia del Paese. Farlo significa costruire una nuova visione del futuro delle aree urbane che metta al centro i cittadini e che renda le nostre citta' protagoniste della competizione internazionale sul terreno della capacita' di attrazione degli investimenti". Lo dice Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori intervenendo al seminario - organizzata dal Gruppo Pd della Camera - 'Nuovi strumenti e opportunita' per la rigenerazione urbana e la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico'. "E' innegabile- continua Cappochin- che non siamo al punto zero. Iniziative che riguardano singoli settori sono state gia' avviate. Serve, pero', metterle a sistema per dar vita ad una visione complessiva e di lungo termine sul futuro delle nostre citta' che includa, sulla scia di quanto avviene nelle 'capitali verdi' europee, la cultura quale driver del rinnovamento economico, sociale e ambientale. Cosi' come serve la definizione di nuovi strumenti finanziari in grado di attirare investimenti privati e un chiaro indirizzo nell'impiego dei fondi strutturali europei verso politiche di riqualificazione urbana". Per gli architetti italiani, conclude Cappochin, "costruire il futuro delle citta' contemporanee e coniugare sostenibilita' e qualita' urbana e sociale con i processi di crescita e di trasformazione" rappresenta "una priorità". 

 

 

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