Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio 
14 Marzo  2016
Giorgio Santilli

 

Una fase difficile quella che tocca il mondo degli appalti. Una transizione appena cominciata, insidiosa e dall’esito tutt’altro che scontato. La conferma viene dall’inchiesta Anas-2 della Procura di Roma che ha svelato quanto fosse profondo e «marcio» il sistema messo in piedi dalla «Dama nera» e dalla sua cricca di dirigenti, funzionari, imprenditori e politici. Inquietante il rapporto descritto dalla stessa Antonella Accroglianò fra la sua cricca e i politici (prevalentemente del Pdl) che - a suo dire - si facevano sponsor di questa o di quella impresa. Se questi rapporti saranno confermati dalle indagini (per ora sotto inchiesta è finito solo il deputato pdl Martinelli) si svelerà un marciume ancora più grave di quello emerso finora.

Perché, allora, parlare di transizione, se la fotografia che ci rimanda l’inchiesta della Procura di Roma è, ancora una volta, come per Mafia Capitale, quella di un sistema chiuso, asfittico e senza speranza?

(...)

 

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