Corriere Fiorentino
8 settembre 2015
Irene Roberti Vittory

 

Prima che facoltà universitaria, è stato convento e carcere femminile. Uno spazio impenetrabile dall’esterno, sebbene nel cuore di Firenze. Dall’anno scorso il complesso di Santa Verdiana è tornato a vivere artisticamente, e quest’anno fa il bis. Con numerose iniziative di teatro, musica e arte, studiate dal Teatro Studio Krypton insieme con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, ecco dal 9 settembre al 23 ottobre la seconda edizione di Nel chiostro delle geometrie laboratorio sperimentale di teatro/architettura. 

«Partiamo dal corpo dell’architetto perché abbia consapevolezza di sé e quindi di ciò che vuol dire progettare spazi», spiega Giancarlo Cauteruccio, direttore artistico della manifestazione. «Chiama a raccolta i futuri architetti, ma non solo — aggiunge — L’appello è alla città, cosicché accresca i suoi scambi percettivi con Santa Verdiana». 

Il primo appuntamento è domani alle 19.30 in Largo Annigoni, con la presentazione del progetto di Reverse graffiti del collettivo Studio++ Il giardino cancellato, architettura elisa per Largo Annigoni

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