ingenio-web.it
20 luglio 2015

 

La riforma del Codice degli Appalti prevede due nuovi Albi, quello dei Commissari (in seno all’ANAC) e quello dei Direttori Lavori (in seno al MIT). Un nuovo strumento di qualifica ma anche una nuova area di selezione per i professionisti. Pensi che sia un passaggio utile per le costruzioni e per i professionisti ? 

È certamente positiva la previsione di istituire, presso l’ANAC, un elenco di esperti di provata professionalità e moralità, in seno al quale possano essere assegnati alle stazioni appaltanti i componenti delle commissioni giudicatrici di gara, mediante pubblico sorteggio. Si tratta, infatti, di una regola già auspicata dalle Professioni Tecniche, nel documento consegnato al Senato, in occasione dell’audizione dello scorso 15 gennaio, con l’obiettivo di garantire imparzialità e trasparenza nei giudizi espressi dalle stesse commissioni giudicatrici, specie nelle procedure con ampi margini di discrezionalità, come i concorsi o gli affidamenti con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. 

Ritengo analogamente positiva la previsione di istituire, presso il Ministero delle Infrastrutture, un elenco di professionisti di provata moralità e professionalità, tra cui selezionare, mediante pubblico sorteggio, gli incarichi di “responsabile dei lavori, di direttore dei lavori e di collaudatore”, precisando che tale elenco riguarda però soltanto gli appalti di lavori aggiudicati con la formula del contraente generale. Infatti, i reiterati episodi di corruzione negli appalti rientranti in tale tipologia, consigliano una selezione trasparente di figure importanti come quella del direttore dei lavori,scongiurando il rischio di quelle contaminazioni tra controllore e controllato che non hanno certo prodotto, ad oggi, risultati positivi. 

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