"Ci auguriamo che venga mantenuto l'emendamento approvato dalle commissioni Attività produttive e Ambiente della Camera - grazie all'impegno profuso dalle deputate Chiara Braga del PD e Serena Pellegrino di Sel - che sopprime l'articolo introdotto al Senato che estendeva alle società di ingegneria previste dal Codice degli appalti, e costituite in forma di società di capitali, la disciplina delle Società tra Professionisti.

La norma, infatti, avrebbe causato un gravissimo danno ai professionisti perché avrebbe consentito alle società di ingegneria - che oggi possono operare solo nel settore dei Lavori Pubblici - di estendere la loro operatività anche in quello privato".

Così il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

"Appare strano che il Senato non si sia accorto che la norma licenziata è in evidente contrasto con quella che ha istituito le società di ingegneria - chiamate a svolgere interventi solo nel settore dei Lavori Pubblici - che non dispongono dei necessari requisiti deontologici, non essendo per di più iscritte ad Ordini professionali, propri delle Società tra Professionisti".

 

 

Roma, 4 agosto 2014

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