Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio 
17 aprile 2015
Massimo Frontera

 

Si poteva fare di più e di meglio sui concorsi di progettazione. O per meglio dire: sarebbe bene che sulla promozione della qualità architettonica e la diffusione dei concorsi di progettazione il nuovo codice appalti in discussione ponga più attenzione. Già, perché, il ddl delega - su questo specifico punto - pare non dire molto di più rispetto a quello che già oggi le regole vigenti prevedono in tema di concorsi di progettazione. 

Il ddl delega 

Il concorso di progettazione, insieme alla qualità architettonica, compare una sola volta nel ddl delega, inserito al punto q): «valorizzazione della fase progettuale negli appalti pubblici e nelle concessioni di lavori, promuovendo anche la qualità architettonica e tecnico-funzionale». Francamente un po' poco per non pensare a un cip che sembra inserito in via incidentale, solo per non far pensare a una dimenticanza. E poi, si tratta comunque di una previsione in cui nulla si specifica sull'opportunità di un ricorso obbligatorio. Lasciare il concorso di progettazione alla buona volta del committente non lascia ben sperare su una larga diffusione della procedura. Ma tant'è. 

(...)

 

vai alla pagina web di Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio con il testo dell'articolo 

 

Mappa del sito