Le nostre città stanno cambiando e con esse i paradigmi che definiranno la vita urbana nel XXI secolo con i nuovi significati da attribuire al valore del tempo, della prossimità, della qualità della vita. A proporli prestigiosi esperti nazionali e internazionali di urbanistica, architettura, economia, mobilità, sostenibilità, intelligenza artificiale, patrimonio culturale e nuovi modi di vivere.
Sul tema, li ha chiamati a raccolta il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) nella Conferenza “Nuovi paradigmi della vita urbana: prossimità, benessere nelle città e nei territori”, in corso di svolgimento a Roma, organizzata anche a sostegno della Legge sulla Rigenerazione Urbana attualmente all’esame del Parlamento. Una proposta legislativa fortemente voluta perché incarna un rinnovato impegno verso un futuro urbano più sostenibile e inclusivo.
Per Massimo Crusi, Presidente del CNAPPC “la rigenerazione urbana è centrale nelle politiche del Consiglio Nazionale perché coniuga la qualità dell’architettura con la sua capacità di migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle comunità, compito questo del quale gli Architetti dovranno essere sempre più protagonisti, al fine di perseguire uno sviluppo sostenibile. Un concetto dal quale non si può prescindere è quello di prossimità che in tutto il mondo si sta dimostrando come ottimale per migliorare gli spostamenti, ridurre l’inquinamento, rivitalizzare l’economia e trasformare lo spazio urbano, con particolare attenzione al ruolo determinante del paesaggio nella qualità della vita urbana”.
“Serve un approccio olistico che coinvolga un’ampia gamma di valutazioni e di interventi da effettuare coinvolgendo un gran numero di soggetti con interessi ampiamente diversificati – ha sottolineato Giuseppe Cappochin, responsabile del dipartimento Riforma urbanistica e futuro delle città del CNAPPC -. “Un processo tutt’altro che semplice e semplificabile, dato che l’attrattività e il valore aggiunto economico, sociale, culturale di città e territori dipendono proprio da questa complessità e dall’interdipendenza di tutti i suoi elementi, partendo dal presupposto che rendere le città e i territori vivibili per tutti rappresenta una delle grandi sfide del XXI secolo perché il futuro del mondo è innegabilmente urbano”.
Per Carlos Moreno, ideatore della città dei 15 minuti e Presiedente del Comitato scientifico internazionale che affianca il CNAPPC nell’elaborazioni delle politiche per la rigenerazione urbana “il futuro è nelle nostre città e deve essere necessariamente affrontato in chiave di rigenerazione urbana per affermare un modello di bene comune che ha l’obiettivo di generare un impatto positivo ecologico, economico e sociale. Il percorso verso città vivibili e vivaci richiede un approccio globale che coniughi l’innovazione tecnologica con l’equità sociale, la sostenibilità ambientale e la governance partecipativa. L’obiettivo è quello di creare città che non siano solo intelligenti, ma anche eque e sostenibili”.
Ai lavori della Conferenza sono intervenuti nel corso della mattinata Vincent Jeanbrun, Ministro francese delle Città e della Edilizia abitativa, Federica Brancaccio, Presidente ANCE, Marina Calderone, Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali con un video messaggio, e il senatore Roberto Rosso.
La Conferenza sarà chiusa nel pomeriggio dalla Tavola rotonda La città della prossimità – Sfide urbane contemporanee - Confronto tra rappresentanti della politica alla quale parteciperanno Maurizio Gasparri, Massimo Milani, Roberto Morassut, Stefano Patuanelli, Giampiero Zinzi.
Roma, 24 marzo 2026
























