Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio 
3 marzo 2017
Giuseppe Latour

 

Niente sismabonus per i geometri. L'attivazione del nuovo sconto fiscale per la messa in sicurezza degli edifici in chiave antisismica non presenta solo aspetti positivi, ma è destinata ad avere una coda velenosa per alcuni professionisti. Il decreto ministeriale firmato da Graziano Delrio, infatti, prende una decisione sorprendente in materia di competenze e, nella parte dedicata ai soggetti deputati a fare le diagnosi, lascia il campo a sole due categorie: gli architetti e gli ingegneri iscritti ai relativi ordini. Per tutti gli altri, geometri in testa, le porte del nuovo ricco mercato (l'ipotesi del Governo è di mobilitare investimenti privati per 1,6 miliardi l'anno) restano chiuse. Almeno per ora, perché il Mit starebbe studiando una modifica, da portare già nelle prossime ore. «È evidente che si tratta di un clamoroso errore, perché un decreto ministeriale non può pronunciarsi sulle competenze», spiega il presidente del Consiglio nazionale dei geometri, Maurizio Savoncelli. (...)

La scelta – va detto - è singolare, perché per le recenti verifiche e la successiva progettazione della messa in sicurezza degli immobili danneggiati dal terremoto la Protezione civile ha adottato un criterio molto largo, spiegando nella sua ordinanza n. 422 del 2016 che «i tecnici incaricati devono essere professionisti iscritti agli ordini e collegi professionali abilitati all'esercizio della professione con competenze di tipo tecnico e strutturale nell'ambito dell'edilizia». (...)

 

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