Corriere delle Alpi
31 Gennaio 2015
Raffaele Scottini 

 

 

Architetti e ingegneri sul piede di guerra. In un comunicato congiunto, i presidenti dei due ordini provinciali Alessandro Sacchet (architetti) ed Ermanno Gaspari (ingegneri) dicono «Stop alle gare al massimo ribasso». Al grido “la qualità non è in svendita”, le istituzioni di autogoverno delle due professioni prendono posizione dopo aver visto nei giorni scorsi la pubblicazione da parte del Comune di Feltre di due avvisi di manifestazione di interesse per incarichi professionali di progettazione e direzione lavori.

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Sacchet e Gaspari misurano le loro considerazioni sulla base dell'esperienza «che ci ha insegnato che gli incarichi al massimo ribasso implicano prestazioni professionali di qualità inferiore, oltre allo sfruttamento del lavoro di giovani collaboratori da parte dei professionisti incaricati. A fronte poi di un apparente, illusorio risparmio di poche migliaia di euro (che si traduce al massimo nel 2-3 per cento della spesa complessiva)», proseguono, «l'ente pubblico si ritrova a vedere realizzata un'opera non all'altezza delle esigenze e spesso anche con costi finali di costruzione più elevati del previsto a causa di errori di progettazione dovuti all'offerta scontata».

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Cocente delusione per i professionisti – architetti e ingegneri – della provincia di Belluno di fronte alla scelta del Comune di Feltre

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