Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio
7 febbraio 2014
Mauro Salerno

 

Solo il 4% degli interventi anti-dissesto finanziati con fondi speciali negli ultimi quattro anni è stato portato a termine. Il 78% delle opere si trova invece in fase di progettazione o affidamento, scontando dunque un grave ritardo sulla tabella di marcia. proprio nei giorni delle polemiche peri disagi e i danni causati da pochi giorni di pioggia intensa sulla Capitale arrivano i dati elaborati dall'Ance sull'attuazione del programma speciale per la tutela del territorio inaugurato nel 2009. Un piano finanziato con 2,1 miliardi in totale: un miliardo stanziato dal Cipe cui sono aggiunte risorse del ministero dell'Ambiente e delle Regioni. Il fondo dovrebbe servire a finanziare 1.675 interventi su tutto il territorio italiano, con una particolare concentrazione di risorse in Sicilia, Calabria, Campania, Lombardia, Puglia.

La denuncia è arrivata oggi alla presentazione di Dissesto Italia, l'inchiesta multimediale sul dissesto idrogeologico che sta flagellando da Nord a Sud il Paese, organizzata dall'Ance insieme agli ordini degli architetti, dei geologi e Legambiente. Una "strana alleanza" di soggetti che rappresentano spesso interessi contrapposti e che da un anno a questa parte hanno deciso dio unire le forze nella richiesta di un grande piano di manutenzione del Paese. 


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«A chiedere un grande piano di interventi ordinari di manutenzione - conclude Buzzetti - è tutta la società civile: imprese, professionisti, ambientalisti che oggi sono qui insieme per dare un messaggio chiaro di unità d'intenti. Non ci sono più alibi e non c'è più tempo da perdere, in un Paese civile la sicurezza dei cittadini deve essere la priorità».

«È necessario un grande piano di prevenzione e di messa in sicurezza del territorio da realizzare entro l'anno» dichiarano i presidenti Buzzetti (Ance), Freyrie (architetti), Graziano (geologi) e Cogliati Dezza (Legambiente).


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