Il Dipartimento Esteri sta lavorando su due livelli strettamente connessi tra loro: il primo si occupa di comunicare il lavoro italiano all’estero, il secondo di favorire l’internazionalizzazione degli studi professionali italiani.


Il G.O Esteri, in particolare, ha messo a punto una mostra - facilmente esportabile, nei diversi Paesi con opportuni adattamenti - dedicata ai Premi conferiti annualmente dal CNAPPC. Tale mostra, che include l’ultima o più edizioni del Premio, viaggia digitalmente, viene stampata in loco ed è accompagnata dallo Yearbook, pubblicato a cura del Dipartimento Cultura del CNAPPC.  L’inaugurazione della mostra prevede presentazioni della condizione architettonica contemporanea italiana che ne illustrino le eccellenze in settori strategici quali, per esempio, il restauro e la rigenerazione urbana, l’interior design e le nuove tecnologie edilizie smart; tavole rotonde di confronto fra l’Italia e il Paese ospite; conferenze dei premiati o di altri qualificati architetti italiani.


Abbiamo inoltre iniziato a lanciare sul nostro sito call aperte agli studi interessati a partecipare a missioni di promozione professionale gestite in collaborazione con l’ICE, ma anche con le Ambasciate d’Italia e gli Istituti Italiani di Cultura. Tali missioni prevedono incontri dedicati, oltre che con la locale comunità degli architetti, con investitori e costruttori, con gli operatori e le imprese italiane presenti ecc. con l’obiettivo di innescare contatti di lavoro, ma anche visite a cantieri e a nuove realizzazioni. In alcuni casi, l’evento sarà accompagnato da workshop di progettazione che consentano ad architetti italiani e locali di confrontarsi su di temi significativi con l’obiettivo di promuovere proposte progettuali e concorsi che possano favorire gli scambi professionale fra i due Paesi.

Il CRESME prevede, anche per il nostro Paese, un nuovo ciclo del settore delle costruzioni che dovrebbe far sentire i suoi effetti positivi già a partire da questo 2017. A differenza di altri e precedenti cicli edilizi caratterizzati da elementi sostanzialmente quantitativi, tale nuovo corso dovrebbe avere nella qualità, nel riuso, nell’efficientamento energetico degli edifici e delle città e nella sostenibilità di prodotti e processi i suoi principali punti di forza. L’allargamento dei mercati e l’informatizzazione dei processi progettuali sono elementi fondamentali per una comunità di professionisti come la nostra, numerosa ma anche altamente riconoscibile. Questo scenario si colloca all’interno di una rivoluzione del mercato e dei sistemi informatici di progettazione che influirà in maniera decisiva sulla nostra pratica professionale. Un nuovo modo di affrontare il processo progettuale, nuove professionalità e una nuova concezione del lavoro in rete che ci suggeriscono un paradigma professionale diverso, che sostituisce al concetto di competizione quello di collaborazione. Cambiare è necessario, investendo nello sviluppo della nostra realtà professionale. Dobbiamo attualizzare la pratica professionale (BIM, reti, marketing), adottare nuovi strumenti operativi (accesso a finanziamenti e nuove opportunità) e soprattutto aprirci a nuovi mercati.

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