La Biennale dello Spazio Pubblico è un appuntamento biennale per il confronto e la divulgazione delle attività di ricerca e delle azioni svolte sui temi degli spazi pubblici urbani, struttura e cuore delle nostre città, delle quali esprimono i valori di civiltà, di inclusione e di partecipazione.

Fin dalla prima edizione del 2011 si è voluto affermare il carattere aperto, inclusivo e interdisciplinare formando un gruppo di promotori che ha visto uniti I’ Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) con la sua sezione regionale del Lazio, il Consiglio Nazionale Architetti (CNAPPC), l’Ordine degli Architetti di Roma e la collaborazione del Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre che ha messo a disposizione gli spazi didattici per l’evento conclusivo e nelle più recenti edizioni è diventato promotore a tutti gli effetti.

L’edizione 2019 ha esteso lo schieramento dei Promotori ad altri Enti e Associazioni con un duplice  scopo: da un lato ribadire l’apertura e inclusività della Biennale e dall’altro approfondire le tematiche sviluppando un più ampio confronto interdisciplinare.  

Come quelle che l’hanno preceduta, il programma di questa edizione della Biennale comprende due momenti principali. Il primo è quello degli apporti di idee, esperienze e nuove iniziative relative al tema ispiratore declinato nelle tre aree tematiche: verde pubblico, mobilità sostenibile, arte pubblica. Tali apporti saranno raccolti dalla segreteria della Biennale e dal suo braccio operativo, l’Associazione Biennale dello Spazio Pubblico, durante i primi cinque mesi del 2019 .

Il secondo momento coincide con un “evento conclusivo” in cui verranno esposti e discussi i risultati di questo lavoro, con l’obiettivo di arrivare a conclusioni utili per il miglioramento della qualità dello spazio pubblico a tutti i livelli, dalla scala locale a quella internazionale, come contributo al raggiungimento dell’impegno sottoscritto nel 2015 da tutti gli stati – assicurare a tutti entro il 2030 spazi verdi e spazi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, soprattutto per donne, bambini, anziani e disabili.

L’evento conclusivo, gratuito e aperto a tutti, si svolge a Roma il 30-31 maggio e 1° giugno 2019 ed è ospitato dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre (ex mattatoio).

 

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