A livello internazionale il sistema di rappresentanza della professione di architetto è composto da una serie di organismi che, con il contributo delle proprie delegazioni nazionali, coordinano le attività dei diversi ordini professionali e organizzano manifestazioni ed eventi finalizzati alla promozione della qualità del progetto.

La prevenzione della corruzione è finalizzata a favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse del Consiglio Nazionale e degli Ordini.

Il Consiglio Nazionale e gli Ordini sono dotati di una autonomia finanziaria, poiché ripetono i loro mezzi di finanziamento direttamente dalla base associativa di cui sono espressione. Entrambi fissano autonomamente le risorse finanziarie necessarie per il loro scopo e, di conseguenza, l'importo dei contributi da richiedere ai loro membri, determinato da essi stessi in sede assembleare.

In base al D.L. 31 agosto 2013, n. 101, convertito nella L. 30 ottobre 2013, n. 125, art. 2, commi 2 e 2 bis, gli Ordini ed i relativi organismi nazionali non sono gravanti sulla finanza pubblica, e si adeguano, con regolamenti propri e tenendo conto delle relative peculiarità, ai principi del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

L’art. 2 bis comma.2 del DLgs 33/2013, come modificato ed integrato dal Dlgs 97/2016, si specifica, alla lett.a), che la disciplina prevista per le P.A. si applica anche, in quanto compatibile, agli ordini professionali, in tal modo sancendo che il Consiglio Nazionale non è una P.A. che può essere ricompresa tra quelle di cui all'art 1 co. 2 D.Lgs 165 2001, proprio perché non è soggetta a misure di finanza pubblica.
La definizione di “compatibile”, con riferimento alla trasparenza, è stata definita dall’A.N.AC. il 28 dicembre 2016 con le "Prime linee guida recanti indicazioni sull’attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni contenute nel d.lgs. 33/2013 come modificato dal d.lgs. 97/2016", dove viene specificato, al punto 1, che si rinvia "a un apposito atto d’indirizzo per gli ordini professionali" aggiungendo tuttavia che "Al fine di consentire da subito l’adeguamento da parte di detti soggetti alla disciplina sulla trasparenza si precisa, sin da ora, che il criterio della “compatibilità” va inteso come necessità di trovare adattamenti agli obblighi di pubblicazione in ragione delle peculiarità organizzative e funzionali delle diverse tipologie di enti, e non in relazione alle peculiarità di ogni singolo ente. Diversamente si avrebbe un’applicazione estremamente diversificata e disomogenea della trasparenza, anche all’interno della stessa tipologia di enti, conseguenza non rispondente allo scopo della norma e all’obiettivo di poter effettuare, tra le altre cose, comparazioni e confronti".

 

L'ambito servizi raggruppa una serie di funzioni e attività che il CNAPPC ha sviluppato per rendere maggiormente trasparente, semplice e comprensibile, a professionisti e committenti, il mestiere di architetto, pianificatore, paesaggista e conservatore.

Alcune delle attività presenti sono liberamente accessibili a tutti i frequentatori del sito mentre altre sono riservate ai professionisti censiti sull'Albo Unico Nazionale che vi potranno accedere attraverso una specifica procedura di accreditamento.

In occasione del novantesimo anniversario della fondazione dell'Ordine professionale degli architetti (24 giugno 1923 - 24 giugno 2013) il CNAPPC ha istituito la Festa dell'Architetto.


Lo scopo dell'iniziativa, che dal 2013 si tiene con cadenza annuale, è celebrare, a livello nazionale e locale, l'architettura e i suoi protagonisti come elementi centrali di un processo capace di valorizzare la qualità del progetto nella sua più elevata dimensione civile e culturale, promuovendo, al contempo, le capacità dell’architetto italiano.


La Festa dell'Architetto è stata l’occasione per istituire il
Premio Architetto Italiano e il Premio Giovane Talento dell'architettura italiana, che ogni anno segnalano i professionisti che si sono distinti nella loro attività, raccogliendo le sfide che l’architettura contemporanea impone oggi, attraverso un approccio etico e innovativo alla professione.


La Festa dell’Architetto è organizzata con la rete degli Ordini provinciali degli Architetti, di concerto con Maxxi, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in partnership con L'Architetto, il Sole 24Ore/Edilizia e Territorio, e con il supporto operativo di Divisare.com.


A partire dall’edizione del 2016 del Premio Architetto Italiano, ogni anno viene individuata una selezione dei progetti partecipanti al Premio Architetto Italiano e Giovane Talento, da far confluire nello Yearbook, editato anch’esso annualmente. L’edizione, distribuita in Italia e nel mondo, viene presentata nelle più importanti manifestazioni mondiali cui il Consiglio Nazionale partecipa, ed utilizzata come strumento di promozione della qualità progettuale architettonica, che nel corso degli anni si pone l’obiettivo di diventare una delle più complete raccolte nazionali ed internazionali di Architettura Italiana.

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori promuove premi di architettura che valorizzano le esperienze progettuali più significative delle architetture prodotte dall’ingegno italiano in Italia e nel Mondo,  favorendo la comprensione del valore civile e culturale dell’architetto nella società.


In particolare, nell’ambito della Festa dell’Architetto, istituita nel 2013 e giunta alla quinta edizione, il Cnappc assegna contestualmente il Premio Architetto Italiano dell’anno e il Premio Giovane talento dell’Architettura Italiana, con l’intenzione di celebrare l’architettura e i suoi protagonisti e di promuovere la qualità progettuale architettonica italiana tramite la realizzazione dello Yearbook, distribuito in Italia e all’estero, che nel corso degli anni si pone l’obiettivo di diventare una delle più complete raccolte nazionali ed internazionali di Architettura Italiana.


Il Premio Raffaele Sirica giovani professionisti, che ha l’obiettivo di contribuire a supportarne il processo di crescita professionale dei giovani architetti, viene assegnato biennalmente.


 

I Premi Architetto Italiano dell’anno e Giovane talento dell'architettura italiana, promossi dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori nell’ambito della Festa dell’Architetto, hanno come scopo quello di dare visibilità al professionista o allo studio che rappresenti un’eccellenza tecnica e professionale, ma anche etica, che sappia raccogliere le sfide che l’architettura contemporanea impone oggi.
Attraverso una procedura di tipo digitale, i premi attuano una selezione di professionisti in base alla propria elevata qualità disciplinare e rappresentativi di un esemplare percorso professionale e civile.
La scelta viene operata sulla base dell’attività e delle opere realizzate, in Italia e all’estero, dagli iscritti agli Albi professionali italiani con particolare riferimento agli ultimi tre anni.

 

Dal 2017 i premi prevedono un unico bando e la Giuria attribuisce il Premio “Giovane Talento dell’Architettura Italiana 2017” al giovane architetto italiano, di età non superiore ai 35 anni, la cui opera sia risultata meglio classificata tra quelle partecipanti Premio “Architetto Italiano”.

 

Di seguito le singole pagine di tutte le edizioni fin ora bandite.

Il CNAPPC assieme ad Ance e Legambiente organizza iniziative per promuovere la rigenerazione architettonica, energetica e sociale delle città italiane. E un Premio per i migliori progetti.

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori identifica nelle politiche di rigenerazione urbana sostenibile un’irripetibile e improrogabile occasione per stimolare concretamente la riqualificazione architettonica, ambientale, energetica e sociale delle città italiane.

Il territorio non costituisce una risorsa infinita e le città devono essere capaci di ricostruirsi al proprio interno, anche al fine di garantire un habitat che assicuri la massima qualità di vita ai propri cittadini. La consapevolezza di questa realtà e di queste urgenze ha portato CNAPPC, Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) e Legambiente a promuovere il programma RI.U.SO., coinvolgendo i principali attori della filiera edilizia e ambientale.

 

La sensibilizzazione degli amministratori e delle istituzioni verso la necessità di avviare processi condivisi e coordinati di rinnovamento e di messa in sicurezza dei manufatti urbani, e quindi di procedere verso la definizione di un vero e proprio Piano Nazionale per la Rigenerazione Urbana Sostenibile, si concretizza dunque attraverso una serie di iniziative politiche e disciplinari che coinvolgono la comunità degli architetti e, più in generale, il sistema culturale e professionale del settore.

 

In tale ottica il CNAPPC promuove, insieme a SAIE, Salone Internazionale dell'Innovazione Edilizia, il Premio RI.U.SO, una selezione dei migliori progetti e delle realizzazioni più innovative nel campo della Rigenerazione Urbana Sostenibile, in collaborazione con L'Architetto, Point Zero, The Plan, Europaconcorsi, Edilio.

Si partecipa al concorso attraverso progetti od opere realizzate nell’ambito della riqualificazione architettonica e funzionale degli spazi urbani, del recupero di aree industriali dismesse, del riciclo di materiali all’interno dei processi edilizi, della valorizzazione di tecnologie per la sostenibilità e del patrimonio edilizio esistente, della densificazione della città e dello spazio urbano, del contenimento del consumo di suolo.

La selezione delle opere è aperta ad architetti e ingegneri, pubbliche amministrazioni, enti pubblici, fondazioni, associazioni, tesi di laurea e master. Sono esclusi dalla partecipazione solamente i progetti che sono già stati presentati alle precedenti edizioni di RI.U.SO.

La sicurezza dei cittadini e del territorio offrono una grande opportunità di sviluppo per il paese, come impegno sociale ed occasione per la valorizzazione delle professioni tecniche.



Sviluppare e valorizzare l’impegno civile degli Architetti nelle situazioni di emergenza è un processo di maturazione professionale e di riconoscimento delle nostre capacità e competenze a servizio della Società e delle sue collettività. 
La cultura della prevenzione dell’emergenza e la gestione dei rischi:


•    costituisce un obiettivo prioritario delle professioni tecniche;
•    rappresenta uno straordinario strumento per promuovere il valore dell’impegno sociale delle professioni tecniche nella Società civile;
•    traguarda la qualità del costruire sviluppando logiche della progettazione integrata, della sicurezza e della innovazione;
•    consente di rafforzare il sistema della Protezione Civile rendendolo più articolato ed efficiente su tutto il territorio nazionale;


Ai sensi della L.225 del 24 febbraio 1992 “Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile” , Ordini e Collegi professionali concorrono alle attività di protezione civile.

I nostri tecnici (unitamente ad ingegneri e geometri) partecipano alla Funzione 9 -Censimento danni in virtù della formazione acquisita negli appositi corsi previsti dal Protocollo d’Intesa sottoscritto il 12 maggio 2010 tra CNAPPC e Dipartimento Protezione Civile.
Attualmente gli architetti qualificatesi ed iscritti negli elenchi del CNAPPC sono 955

I Consigli Nazionali e gli Ordini territoriali non hanno alcuna competenza nella gestione diretta dell’emergenza ma sono soggetti di riferimento per la mobilitazione nell’ambito dei servizi di assistenza ed organizzazione dei tecnici operativi.
Tali compiti sussidiari comprendono:


•    allertamento degli architetti sulla base delle liste.
•    formazione degli elenchi degli architetti, loro organizzazione in squadre e turni operativi
•    servizi di assistenza di segreteria
•    servizi di assistenza logistica per i tecnici mobilitati


Rimane ancora irrisolta la partecipazione degli architetti  al rilevamento danni ed agibilità degli edifici monumentali di competenza del MiBACT. Terremoto dopo terremoto non è ancora possibile affiancare ai funzionari del MiBACT, architetti professionisti esterni, qualificati, che potrebbero rafforzare e rendere molto più rapida la ricognizione dei danni.

 

link:
www.protezionecivile.gov.it
www.ingv.it

Il CNAPPC per i prossimi anni intende contribuire all’attuazione della Strategia Europa 2020 dell’Unione Europea, che mira ad una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e individua nelle aree urbane i territori chiave per cogliere e realizzare al meglio queste sfide. Le città sono considerate la sorgente primaria della creazione di ricchezza e agiscono come centri di sviluppo sociale e culturale. Inoltre la sottoscrizione della Nuova Agenda Urbana, rappresenta un tentativo per realizzare un quadro di azione comune per raggiungere un maggiore ed efficace coordinamento tra le molte politiche che impattano sulle aree urbane, attraverso una governance multilivello basata sui partenariati, per garantire la sinergia su scala europea, nazionale e locale degli interventi che sulle città oggi sono realizzati spesso in maniera disarmonica .

Il CNAPPC, attraverso il suo Dipartimento Agenda Urbana e Politiche Europee ed in collaborazione con il Gruppo Operativo delle Conferenza Nazionale degli Ordini intende promuovere una crescente partecipazione dei progettisti alle occasioni professionali connesse alla programmazione europea, puntando su qualificazione delle competenze e formazione, interdisciplinarità, competitività sul mercato globale e mobilità internazionale, capacità di innovare il mestiere, di interagire con soggetti e professionisti diversi, di inserirsi in reti di partenariato a diversi livelli di governance, affinchè possano svolgere un ruolo pregnante nell’attuazione delle Politiche di Coesione e utilizzare le “risorse” comunitarie per cogliere le opportunità offerte dalla Programmazione 2014/2020 anche in termini di nuovi segmenti lavorativi, individuando le modalità di accesso.

In questa ottica promuove un ciclo di cinque seminari, su “Le Politiche di Coesione e la Programmazione Europea 2014/2020”, al fine di attivare nuovi partenariati tra il CNAPPC, Enti ed Istituzioni Italiane ed Europee, e al contempo qualificare i professionisti sulle Politiche di Coesione e integrare le competenze tradizionali con le nuove tecnologie abilitanti, nonché raccontare e “mettere a sistema” i progetti e le buone pratiche degli Ordini Provinciali, delle Città e delle Regioni d’Italia.

Il CNAPPC, nell’ambito del settore dei lavori pubblici, garantisce una serie di servizi:

  • Rilascia pareri a seguito di quesiti posti dagli Ordini Provinciali, dalle Federazioni/Consulte Regionali e/o dalle Stazioni Appaltanti;
  • Redige documenti, al fine di offrire il proprio contributo all’ANAC, previo confronto con la Rete delle Professioni Tecniche, in occasione di apposite consultazioni on-line su temi riguardanti i servizi di architettura e ingegneria;
  • Informa gli Ordini Provinciali  sulle novità introdotte dal legislatore, nell’ambito della normativa di settore;
  • Propone al Governo ed al Parlamento modifiche organiche al quadro normativo di settore, al fine di  migliorare l’approccio dei professionisti al mercato del lavoro, garantendo contestualmente la qualità delle prestazioni professionali.

In particolare, sono questi gli obiettivi prioritari da raggiungere in occasione della prossima ridefinizione globale del quadro normativo di settore, in recepimento della direttiva comunitaria  2014/24/UE:  

 

a) Aprire il mercato dei Lavori Pubblici;
b) Rilanciare il concorso di progettazione;
c) Promuovere l’esternalizzazione dei servizi architettura e   ingegneria  (SAI) ai liberi professionisti;
d) Ridurre i ribassi eccessivi negli affidamenti di SAI;
e) Garantire maggiore trasparenza negli affidamenti di SAI, con  criteri discrezionali;
f) Ridurre il ricorso alla procedura dell’appalto integrato, rivedendo il ruolo dei professionisti.

 

Report Attività del Dipartimento Lavori Pubblici del CNAPPC

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