Finalità: sostenere l’avvio o lo sviluppo di attività di lavoro autonomo o di microimpresa, ovvero promuovere l’inserimento di persone fisiche nel mercato del lavoro.

Destinatari:

  1. soggetti che intendono avviare o sviluppare un’attività di microimpresa o di lavoro autonomo in forma di ditta individuale, società di persone, società a responsabilità limitata semplificata, società cooperativa o associazione;
  2. persone fisiche che intendono inserirsi nel mercato del lavoro.

Caratteristiche dei finanziamenti: importo massimo: 25 mila euro. Il finanziamento può essere aumentato - a determinate condizioni -  di 10.000 euro.

Garanzie: non possono essere richieste garanzie reali.

Servizi ausiliari: il finanziamento è obbligatoriamente accompagnato da servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio all’impresa e/o professionista. In sostanza, il destinatario della misura viene affiancato dal momento precedente il finanziamento fino ai 4 anni successivi all’erogazione del credito, da operatori specializzati chiamati anche Tutor.
Esempi di attività di assistenza e monitoraggio realizzate dai Tutor a beneficio dei destinatari del finanziamento:

 

  1. supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto finanziato e all’analisi di soluzioni per il miglioramento dello svolgimento dell’attività;
  2. formazione sulle tecniche di amministrazione dell’impresa, sotto il profilo della gestione contabile, della gestione finanziaria, della gestione del personale;
  3. formazione sull’uso delle tecnologie più avanzate per innalzare la produttività dell’attività;
  4. supporto alla definizione dei prezzi e delle strategie di vendita, con l’effettuazione di studi di mercato;
  5. supporto per la soluzione di problemi legali, fiscali e amministrativi e informazioni circa i relativi servizi disponibili sul mercato;
  6. con riferimento al finanziamento concesso per la partecipazione a corsi di formazione anche di natura universitaria o post-universitaria, supporto alla definizione del percorso di inserimento nel mercato del lavoro;
  7. supporto all’individuazione e diagnosi di eventuali criticità dell’implementazione del progetto finanziato.

I Tutor sono personale dell’Ente Nazionale per il Microcredito?
No. I Tutor sono professionisti o lavoratori autonomi (persone fisiche o persone giuridiche) in possesso di specifici requisiti professionali definiti dall’Ente Nazionale per il Microcredito.
Per svolgere la loro attività, i Tutor di microcredito devono essere iscritti nell’ “Elenco nazionale obbligatorio degli operatori in servizi non finanziari ausiliari di assistenza e monitoraggio per il microcredito”, istituito presso l'Ente nazionale per  il  microcredito dalla legge 225/2016 al fine di garantire  un'adeguata  qualità e garantire la verifica qualitativa  e  quantitativa  dei  servizi effettivamente prestati.  http://tutor.microcredito.gov.it/news/ente-nazionale-per-il-microcredito/


L’Ente cura la tenuta e l'aggiornamento dell’Elenco, emana le linee guida e definisce i requisiti minimi di cui devono essere in possesso i soggetti che intendono iscriversi nell’Elenco stesso. I Tutor sono iscritti nell’Elenco dopo aver superato un periodo di formazione gratuita ed un esame presso l’Ente.

Perché gli architetti sono interessati al microcredito?


L’interesse è duplice:

  1. Interesse diretto. Oggi la legge equipara l’impresa ai professionisti, e dunque anche agli architetti. Pertanto, le misure riservate all’impresa si considerano estese ai professionisti. Ciò rende possibile agli architetti accedere al microcredito per aprire o capitalizzare la propria attività professionale. Si consideri, a titolo esemplificativo, il supporto che questo nuovo strumento di politica economica potrebbe dare ai giovani architetti per l’avvio dell’attività.
  2. Interesse indiretto. Un esempio di interesse indiretto è dato dalla misura “Housing Microfinance per la Microricettività”


Cosa è l’Housing Microfinance per la Microricettività?
Si tratta di un programma pubblico (o misura) di sviluppo del settore microricettivo extra-alberghiero, che fornisce:

  1. finanziamenti fino a 35 mila euro;
  2. assistenza tecnica, tutoraggio, supporto legale e amministrativo ai piccoli proprietari e/o affittuari che intendono avviare un’attività micro-ricettiva sostenibile, nell’abitazione di proprietà o in quella condotta in locazione.


Perché l’Housing Microfinance per la Microricettività interessa gli architetti?
L’avvio di una struttura micro-ricettiva comporta una serie di interventi e/o adeguamenti mirati alla messa a norma dell’immobile o al fine di renderlo maggiormente confacente al nuovo uso. Per poter realizzare correttamente questi adeguamenti, nel rispetto delle leggi e degli obblighi, è necessario l’intervento di un tecnico abilitato.

All’interno delle spese finanziate (con i 35 mila euro) connesse all'avvio di una struttura microricettiva ricadono anche le parcelle professionali dei progettisti e il costo delle pratiche edilizie.

 

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