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Festival dell'urbanistica con Rifkin

 
Testata:
la Repubblica
 
Data:
13-01-2009
 
Autore:
Brunella Torresin
 
 
Sarà a Bologna, alla fine del mese, Jeremy Rifkin, economista e militante del movimento ambientalista, teorico dell'economia dell'idrogeno (e della redistribuzione del potere sulla Terra): il 31 gennaio alle 21, all'auditorium Biagi della Sala Borsa, terrà una lezione magistrale su «La Terza Rivoluzione». Rifkin è uno dei superospiti chiamati in città per «Urbania», il festival dell'urbanistica promosso dalla Provincia per iniziativa dell'assessore alla pianificazione territoriale Giacomo Venturi, assieme all'Urban Center del Comune e la rivista di architettura e design Abitare, che ne cura il programma.
Per tre intensissimi giorni, il 29, 30 e 31 gennaio in Sala Borsa architetti e urbanisti (Andrea Branzi, il danese Bjarke Ingels, Bjarke Ingels, teorico della «Energetic City», e il catalano Enric Ruiz-Geli, artista, architetto, e pure scenografo per Bob Wilson, Eyal Weizman direttore del Research Architecture al Goldsmiths College di Londra), amministratori di Bologna e no (come Renato Soru e Nichi Vendola, il catalano Oriol Nel.lo, il francese Michel Vauzell) e curatori di arte contemporanea (Hans Ulrich Obrist), economisti (Jeremy Rifkin) e umanisti (Franco La Cecla, Marco Belpoliti) discuteranno de «L'inferno e il paradiso delle città», ovvero sulla necessità di affrontare la crisi ecologica, energetica e finanziaria a partire dalla progettazione della città. Ecco perché Urbania ospita Jeremy Rifkin, teorico dell'autonomia energetica individuale, ed ecco anche perché una lezione magistrale è stata chiesta anche ad Alejandro Aravena (30 gennaio, ore 21), il quarantenne architetto cileno premiato con il Leone d'Oro alla Biennale Architettura, progettista dell'architettura low-cost della quale ha dato un esempio concreto con Elemental realizzando moduli abitativi al costo di 7.500 dollari. Per lo stesso motivo Urbania ospita anche gli americani Joseph Grima e Rolf Pendall, meno conosciuti, ma figure di riferimento per altre implicazioni dell'housing sociale e della pianificazione di residenze a basso costo: infatti parleranno de «La casa che svanisce: la crisi immobiliare negli Usa». Hans Ulrich Obrist, critico d'arte, curatore originale e fuori da tutti gli schemi, oggi alla guida della Serpentine Gallery di Londra, sarà invece protagonista, lo stesso 30 gennaio alle 18.30 di un incontro, «Batti il tuo tempo», con il collettivo Xing e poi la squadra del museo Mambo chiamati a esplorare la relazione tra produzione culturale e sviluppo urbano.

 
 
 
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