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Eco-city, un primato che parla arabo

 
Testata:
Il Sole 24Ore Progetti e Concorsi
 
Data:
17-12-2008
 
Autore:
Vincenzo Valenti
 
 
La sfida internazionale appena avviata con la realizzazione di nuove «Eco-Cities » e «Global-Cities» testimonia che l'urbanistica e la grande architettura del XXI secolo sono intensamente impegnate a svolgere un ruolo civile, sociale e politico per trovare soluzioni e rispondere concretamente alle esigenze sempre più diffuse di interpretare la modernità, di utilizzare al meglio le conquiste della rivoluzione tecnologica e informatica, di migliorare la convivenza e l'integrazione sociale.
L'intero pianeta, nell'era della globalizzazione dei mercati e delle infrastrutture e dei conflitti per il dominio dell'energia, vive una fortissima esplosione demografica, una espansione impressionante delle metropoli, una crescita irrefrenabile dei rifiuti, dell'inquinamento e dell'effetto serra.
Al 23° Congresso mondiale degli architetti tenutosi a Torino nel luglio scorso è stato presentato un significativo Manifesto rivolto proprio alla «nuova frontiera eco-metropolitana».
Il campo verso cui si rivolge tale sfida realizzativa, facendo propri i bisogni della società e delle persone, è oggi sempre più vasto, globale ed articolato: si va dalla necessità di rinnovare i centri urbani storici europei e di realizzare nuovi insediamenti a fianco delle città e delle metropoli esistenti alla complessità delle nuove megalopoli dell'Asia e del Terzo Mondo che si confrontano con il deciso sviluppo e le vertiginose dinamiche demografiche. Sorprendono i numerosi progetti già avviati in vari continenti e Paesi con l'impiego di notevoli risorse finanziarie per centinaia di miliardi di euro.
(...)

 
 
 
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