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  COMUNICAZIONE , Rassegna stampa , Torino, dal congresso Uia un masterplan per le Basse di Stura , La scultura che si accende quando passano le auto  

La scultura che si accende quando passano le auto

 

Arte pubblica

Testata:
la Repubblica
 
Data:
06-12-2008
 
Autore:
Gabriele Cereda
 
 
L'arte si fa hi-tech. E i tubi di polietilene indossano l'abito da sera. Nasce così Canneto di Luce, a Monza. Un'installazione permanente di tubi plastici corrugati ? di quelli usati per i cablaggi, per intenderci. Rivolti al cielo, multicromatici, di lunghezza diversa. Sprigionano una sinfonia di colori e musica che interpreta in tempo reale il flusso automobilistico e pedonale di piazza Castello. Una sorta di hub cittadino, circondato dalla stazione ferroviaria, da quella degli autobus e dal teatro Binario 7.
L'idea del canneto è venuta a Marcello Arosio, architetto di Areaodeon, consorzio di arte urbana collettiva: «Passeggiavo per Barcellona. Ho visto quei tubi su un marciapiede pronti a essere interrati. Vicino c'era un faretto che li illuminava. Mi ha colpito la semitrasparenza e la stranezza cromatica del materiale. Così ho cominciato a pensare a come farne un'opera d'arte». Era il 2006. Dopo due anni di lavoro, bozze, schizzi a mano, problemi tecnici di ogni sorta, il canneto è pronto a vivere. L'installazione si integra e traduce la vitalità della piazza, frequentata da migliaia di persone ogni giorno. L'interazione è assicurata da oltre un centinaio di sensori capaci di captare i flussi di movimento. Collegati tra loro dialogano con un sofisticato software che attiva melodiche sinfonie di luce. Composizioni di grandi maestri classici: da Mozart a Chopin, a Paganini. Ancorati al terreno da un basamento che racchiude il cuore elettronico dell'opera, alti da tre a sei metri, nel panorama notturno i tubi esprimono un'armonica multicromia ritmica basata sui colori dello spettro visibile: giallo, verde, rosso e blu. L'interazione non si ferma qui. «Stiamo studiando il modo per far dialogare il Canneto con la gente. L'obiettivo è quello di permettere a chiunque di aggiornare la playlist dell'opera attraverso la tecnologia bluetooth», spiega Arosio. Basterà un semplice telefonino per inserire brani nuovi: i pendolari, un colpo di clacson per creare infinite onde di luce e colore.
 
 
 
 


 

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