Design, negozi e hi-tech. Nasce la stazione del futuroIl tetto sarà una «Piastra» con pozzi di luce, rivoluzionata l'intera area
Testata:
Corriere di Bologna
Data:
02-07-2008
Autore:
Marina Amaduzzi
È il progetto dell'architetto giapponese Arata Isozaki, allievo di Kenzo Tange, il vincitore del concorso internazionale indetto da Comune e Fs per la nuova stazione. Un'opera che «cambierà una parte consistente del profilo urbanistico della nostra città», come ha dichiarato ieri il sindaco Sergio Cofferati nell'annunciare il vincitore insieme all'amministrazione delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, alla presidente della commissione Gae Aulenti, alla presidente della Provincia Beatrice Draghetti e all'assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri. Il progetto di Isozaki, che si è presentato con Ove Arup & Partners, società di ingegneria con oltre settemila collaboratori in tutto il mondo, e con lo studio italiano M+T & Partners, è stato votato all'unanimità dalla giuria sui nove progetti arrivati alla fine della gara (c'erano anche un concorrente americano che non ha presentato il progetto e altri due che sono stati esclusi). Al vincitore va un assegno da 750 mila euro. Il costo dell'opera è di 340 milioni di euro, soldi che saranno trovati dalla valorizzazione delle aree ferroviarie dismesse. I lavori dovrebbero partire tra un anno e mezzo al massimo e terminare nel 2014.
(...) Arata, l'erede di Kenzo Tange. E la città si scopre made in Japan. Il suo progetto è stato presentato ieri pomeriggio anche al Congresso mondiale degli architetti in corso a Torino. E a settembre sarà alla Biennale Architettura di Venezia. 2 Gae Aulenti: «Superficiali i progetti degli italiani». Il presidente della commissione: peccato, troppo inesperti i giovani architetti. «Mi piace molto come l'edificio di Isozaki si affaccia alla città: c'è una perfetta mediazione tra vecchio e nuovo» di Micaela Romagnoli |
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