Elaborare masterplan per il rilancio dell'ampia area torinese di Basse di Stura, oggi degradata dalla discarica cittadina. È l'obiettivo di «Trasmettere Città sostenibile», evento collaterale al XXIII Congresso mondiale degli architetti che si svolgerà nel capoluogo piemontese dal 29 giugno al 3 luglio 2008. L'iniziativa, promossa dall'Ordine degli architetti di Torino, ha ricevuto il sostegno, con la firma di un protocollo d'intesa, degli enti locali e di realtà come il Politecnico e il Collegio costruttori della Provincia.
L'area di Basse di Stura si estende per circa 540 ettari, al confine fra Torino, Venaria, Borgaro Torinese e Settimo ed è attraversata dalla tangenziale nord e dal tratto terminale del fiume Stura di Lanzo. Nella zona sono presenti due discariche, una esaurita nel 1983 e convertita in parco e la seconda, di 65 ettari, attiva fino al 2009, quando entrerà in funzione il termovalorizzatore. Il Prg di Torino prevede la riconversione del vasto appezzamento in un polmone verde, con aree di riconversione urbana.
«L'iniziativa collaterale al Congresso - spiega Riccardo Bedrone, presidente dell'Ordine di Torino - si articolerà in più momenti. Dall'11 al 16 febbraio si svolgerà un workshop internazionale durante il quale un centinaio di esperti, provenienti da diverse realtà e divisi in sei gruppi, elaboreranno altrettante proposte di riconversione. Le ipotesi saranno messe a confronto con esperienze di altre città a luglio, durante la terza giornata del Congresso. Il masterplan di Basse di Stura sarà la grande eredità che il Congresso lascerà a Torino».