Il Consiglio degli Architetti d'Europa è stato fondato nel 1990 ed è l'organo di rappresentanza della professione dell'architetto a livello europeo.
Il ruolo del CAE/ACE è espresso nel suo Statuto nel quale, tra le altre cose, si afferma che:
"... deve promuovere e rappresentare gli interessi della Professione dell'Architetto nell'Unione Europea e in particolar modo nei confronti delle Istituzioni dell'Unione Europea."
In questo senso il compito del CAE/ACE è di stabilire e coltivare stretti rapporti con i maggiori organi decisionali della UE, tenendo gli organismi membri costantemente informati sugli sviluppi di tutti quei processi legislativi che possono riguardare l'esercizio della professione. Oltre agli interessi degli architetti è interesse del CAE/ACE la salvaguardia degli interessi del cittadino e la tutela della qualità dell'ambiente costruito.
I suoi membri sono delegati dalle organizzazioni di rappresentanza dei paesi membri dell'Unione Europea e di quei paesi che ne entreranno a far parte. Nel CAE sono inoltre rappresentati due paesi che fanno parte dell'aerea economica europea (Svizzera e Norvegia) e quei paesi la cui domanda di ammissione è in corso di esame. Allo stato attuale il CAE riunisce i rappresentanti di 42 organizzazioni nazionali per un totale di circa 380.000 professionisti.
Nel corso degli anni il CAE/ACE ha affrontato vari temi, elaborando ed approvando documenti politici che ne hanno indirizzato l'attività. Questi documenti sono stati recentemente riassunti in un compendio chiamato Policy Statements/Declarations Politiques che riguarda i seguenti temi:
- Educazione e ricerca
- La professione dell'architetto
- Sviluppo sostenibile
- Protezione del consumatore
- Concorrenza
- Appalti pubblici
- Partenariato Pubblico Privato
- Ricerca
- Questioni Urbane
- Mercato interno
- GATS (Accordi globali sul commercio dei servizi)
- Governance
- Politiche per l'architettura
Queste proposizioni non possono essere esaustive di tutte le posizioni del CAE/ACE, ma costituiscono la base per ulteriori discussioni al suo interno e sono un termine di riferimento costante per le organizzazioni nazionali.
Questi documenti verranno revisionati e implementati con altri su base annuale per assicurarne il costante aggiornamento in base all'evoluzione del contesto politico e professionale ai vari livelli.
Con l'allargamento dell'Unione Europea anche il CAE/ACE ha visto un sostanziale incremento degli organismi membri. Come nel caso delle istituzioni politiche, questo ha richiesto una revisione dello statuto e delle procedure che ne regolano i processi decisionali. Questa revisione è stata effettuata e è stata approvata in via definitiva nel novembre del 2004 in concomitanza con il periodo di presidenza italiana.