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CNAPPC
 

Professioni tecniche e liberalizzazioni

 
Testata:
La Sicilia
 
Data:
22-02-2012
 
Autore:
Giuseppe Scannella
 
 

Diciamo subito che nelle professioni tecniche non esistono restrizioni all'accesso: il numero e l'età media degli iscritti ne sono prova. E non esiste un problema di formazione continua, già ampiamente praticata: si tratta di renderla ancora più diffusa a costi accettabili. Le professioni sono anche favorevoli all'obbligo del tirocinio quale atto propedeutico all'Esame di Stato che però, per essere utile, non può essere delegato alle Università che già fanno fatica a gestire i percorsi di studio normali.
L'obbligatorietà del contratto d'opera è una giusta previsione, di chiarezza, tra gli obiettivi del cliente, le azioni da perseguire e il compenso che a queste deve corrispondere, sapendo però che la prestazione intellettuale si svolge all'interno di un "mondo" e in un "modo" per i quali è impossibile ex-ante prevedere tutto quello che può condizionarla.
(...)
L'abolizione delle tariffe

Società professionali a maggioranza di capitale esterno

Gli albi professionali

 
 
 
 
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