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Lo sviluppo Liberalizzazioni, i dubbi di Bankitalia: "Troppo poco su banche e professionisti"

 
Testata:
la Repubblica
 
Data:
02-02-2012
 
Autore:
Valentina Conte
 
 

Le misure inserite nel decreto sulle liberalizzazioni sono «in generale incisive». Ma in alcuni casi «appaiono parziali», in altri si rinvia, in altri ancora si fa marcia indietro. La prima autorevole pagella - con tanto di "promosso", "bocciato" e "rimandato" - al decreto numero 1 del 2012, il Cresci-Italia, arriva dalla Banca d'Italia. «E' indubbio che si fanno passi avanti concreti e rilevanti nella modernizzazione del Paese», ha riferito ieri il neo vicedirettore generale Salvatore Rossi, in audizione al Senato. Ma «occorre proseguire in questa direzione» perché «i frutti potranno non vedersi subito, ma è una strada obbligata» per traghettare l'Italia fuori dalla «condizione quasi stagnante» degli ultimi 15 anni. ASSICURAZIONI "Rc auto, premi meno cari solo contrastando i cartelli" NEL settore delle assicurazioni, ricorda Bankitalia, il decreto interviene nel comparto "Rc auto". Approvati «il contrasto alle frodi e le disposizioni per favorire la comparazione delle offerte». Ovvero il tagliando elettronico, la scatola nera sul veicolo, l'obbligo per l'agente (che rimane monomandatario) di mostrare al cliente altri tre preventivi di polizza di compagnie diverse. Tuttavia si avrà «una diminuzione dei premi» solo «se i comportamenti concorrenziali sul mercato saranno attentamente controllati». Meno cartelli, prezzi più bassi.
(...)
PROFESSIONISTI. "Passo indietro, è caduto l'obbligo di pattuire il compenso per iscritto" CAPITOLO professioni bocciato. Il venir meno dell'obbligo del preventivo scritto (scatta solo se richiesto dal cliente) è «un passo indietro», certifica Bankitalia. In ambito forense, si sottolinea, avrebbe scoraggiato la presentazione di cause di rilievo modesto. Per quanto riguarda i notai, l'incremento del numero delle sedi (500, meno del 10%) è «limitato» e in ogni caso «si sono preservati gli attuali stretti limiti all'accesso».
Troppe «incertezze», infine, nella formulazione dell'abrogazione delle tariffe, rimaste come parametri solo nelle aule giudiziarie.
(...)

sul Corriere della Sera:

Norme sulle professioni. Stop al governo in commissione al Senato di Roberto Bagnoli, Dino Martirano

 
 
 
 
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