Stop ai corrispettivi determinati in modo arbitrario: per
determinare gli importi di gara bisogna tenere conto delle tariffe. Paletti per
contrastare il fenomeno degli sconti selvaggi con verifica dell'anomalia delle
offerte, anticipazione della formula prevista dal nuovo regolamento sui lavori
pubblici, limitazione del criterio del massimo ribasso a servizi semplici e ripetitivi.
Impulso ai concorsi, considerati a tutti gli effetti come un modo per affidare gli
incarichi, mirato a tutelare la qualità del progetto e non il prezzo. Ci sono
molte delle richieste avanzate dai progettisti negli ultimi mesi nelle linee
guida per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria che l'Autorità
di vigilanza sui Lavori pubblici ha varato il 27 luglio (determinazione numero
5/2010). Un vero e proprio manuale d'uso corredato di tabelle (vedi anche l'articolo
in basso) cui le stazioni appaltanti dovranno fare riferimento in futuro.
Obiettivo: dare indirizzi precisi e omogenei a un mercato "impazzito" a causa della
crisi e della guerra dei prezzi scoppiata tra i professionisti a corto di
commesse. «Siamo soddisfatti - dice Paolo Pisciotta, consigliere nazionale
architetti con delega a concorsi e lavori pubblici - perché finalmente c'è una
determinazione che tratta il tema degli incarichi di progettazione in modo
unitario, dando un indirizzo preciso in un contesto in cui finora ha invece
prevalso l'arbitrarietà, con 8mila modi diversi di bandire le gare per 8mila
comuni». (...)
Compensi più alti per le opere più complesse. Nelle
tabelle allegate alle linee guida un modello per determinare i prezzi e un «computo
metrico estimativo» di Lorenza Ponzone e Filippo Romano