Anche gli ordini professionali sono fuori dalla
manovra. Seppur enti pubblici, i consigli nazionali e provinciali delle
categorie, infatti, non sono contemplati nell'elenco Istat delle pubbliche
amministrazioni (aggiornato ogni anno per in funzione della legge 311/2004). La
Manovra economica quando non cita direttamente i destinatari delle misure fa un
generico rimando al citato elenco. Ne sanno qualcosa le casse di previdenza
che, nonostante l'autonomia riconosciuta dalla legge, per uscire dal
provvedimento taglia spese hanno avuto bisogno di un emendamento ad hoc.
È quanto emerge da una lettura più attenta del ddl di
conversione, salvo un'interpretazione autentica successiva da parte della
Funzione pubblica.
A lanciare l'allarme erano stati alcuni ordini
professionali (ingegneri e architetti in testa) dopo aver chiesto senza esito
rassicurazioni al ministero della giustizia (si veda ItaliaOggi del 13 luglio
2010). Ma a deporre a favore di una totale esclusione degli ordini c'è anche il
fatto che questi enti non percepiscono fondi pubblici e pertanto non
contribuiscono nemmeno alla formazione del bilancio consolidato dello stato.