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L'Oice attacca, appalti trasparenti

 
Testata:
Italia Oggi
 
Data:
14-07-2010
 
Autore:
Marco Solaia
 
 
Bloccare la maggiore discrezionalità sugli appalti secretati, evitando nuove deroghe poco trasparenti che potrebbero incidere negativamente sulla finanza pubblica, attuare rapidamente il regolamento del Codice Appalti e valutare ulteriori modifiche su appalto integrato e procedura ristretta. Sono queste le richieste formulate dal presidente dell'Oice, l'Associazione delle società di ingegneria e architettura, Braccio Oddi Baglioni, a commento dei dati dell'Osservatorio Oice-Informatel sulle gare di ingegneria e architettura relative al mese di giugno e della norma del decreto legge 78 sulla manovra che riguarda gli appalti secretati. Su quest'ultimo punto il presidente dell'associazione è netto: «Proprio quando auspicavamo che sul fronte normativo la recente approvazione del regolamento del codice dei contratti pubblici potesse migliorare il quadro di certezza normativa, spunta fuori la norma contenuta nella manovra (art. 8, comma 10, codicillo d-bis) che estende a tutti i dirigenti pubblici la possibilità di decidere se secretare determinati appalti per i quali siano in ballo questioni di sicurezza». La norma sembra infatti estendere il potere di secretazione (oggi in capo a un ministro o allo stesso premier) ai dirigenti generali della pubblica amministrazione: «I recenti scandali», ha detto il presidente Oice, «che hanno visto coinvolte amministrazioni che sono riuscite a gestire in maniera criminosa risorse pubbliche, utilizzando appalti più o meno secretati, non hanno insegnato nulla? Invitiamo, dunque, il governo ad evitare questa ulteriore estensione dell'arbitrarietà della pubblica amministrazione che renderà ancora più difficili i controlli sulla legalità delle procedure e sulla effettiva riduzione della spesa pubblica».
(...)
 
 
 
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