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Günter Behnisch, architetto ecologico

 
Testata:
Corriere della Sera
 
Data:
14-07-2010
 
Autore:
Pierluigi Panza
 
 
Günter Behnisch, l'architetto tedesco scomparso l'altro ieri a 88 anni (era nato il 12 giugno del 1922 a Lockwitz), è stato uno dei protagonisti dell'umanesimo ecologico in una chiave capace di coniugare l'attenzione per l'ambiente con l'innovazione, specialmente quella legata all'uso del vetro. Soldato della marina, Behnisch si diplomò alla Technische Hochschule di Stoccarda e prese parte alla ricostruzione della Germania con un linguaggio subito personale ispirato all'opera di Haring e Hans Scharoun. Docente a Darmstadt dal 1966, ottenne il suo grande riconoscimento quando fu chiamato a realizzare l'Olympiapark di Monaco in occasione dell'Olimpiade del 1972. L'idea vincente (in collaborazione con F. Otto) fu quella di coprire lo stadio, la piscina e altri spazi destinati agli sport olimpici con enormi tensostrutture trasparenti, che all'epoca erano una tecnologia innovativa. Da allora, nei numerosi incarichi per strutture pubbliche, soprattutto scuole e centri sportivi (il ginnasio di Hohenstaufen, l'istituto tecnico di Ulm), Behnisch cercò di piegare i criteri della prefabbricazione a una esigenza di rispetto per l'ambiente, di esaltare l'uso dei colori e della luce e una certa libertà compositiva nei volumi. (...)
 
 
 
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