Espropri sui controlli e disordine edilizio: l'effetto della deregulation
Testata:
Italia Oggi
Data:
14-07-2010
Autore:
Massimo Gallione
Desta forti perplessità la deregulation in materia
ambientale e paesistica, così come configurata dall' emendamento pro imprese
contenuto nell'articolo 49 della Manovra Tremonti. Il Consiglio nazionale degli
architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc) lancia l'allarme
in relazione al provvedimento che, in nome della semplificazione
amministrativa, consente di costruire edifici senza permessi preventivi e senza
richiedere autorizzazioni di tipo paesistico ed ambientale, in totale
contraddizione con il Codice dei Beni Culturali e, soprattutto, con l'articolo
9 della Costituzione. Il Cnappc è fortemente teso ad una efficace
semplificazione in materia edilizia di tipo responsabile, ma ritiene che, al di
là delle intenzioni del governo, il provvedimento, così come ora configurato,
esproprierebbe di fatto le amministrazioni locali delle loro prerogative
connesse alla gestione delle trasformazioni edilizie e territoriali.
La norma «Impresa in un giorno», permettendo l'inizio lavori senza alcun permesso autorizzativo e rimandando poi la verifica del progetto ad eventuali controlli ex post (che le strutture dei Comuni, fortemente sottodimensionate, non sarebbero in grado di garantire), escluderebbe di fatto le pubbliche amministrazioni dalla gestione degli interventi che avvengono sul territorio e potrebbe avere conseguenze potenzialmente pericolose in relazione alla sicurezza, alla tutela del patrimonio edilizio, alle normative di tipo edilizio, paesistico ed ambientale che verrebbero svuotate di gran parte della propria efficacia. (...)
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