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UE, Iacolino (PDL): "valorizzare l'ingegno dei liberi professionisti

 
"La Commissione europea non può sottrarsi all'inderogabile necessità di rivedere la normativa europea, recepita nel 2005 in Italia, che equipara le attività intellettuali dei liberi professionisti (ingegneri e architetti) alle aziende che forniscono un mero servizio. Tale equiparazione ha provocato difficoltà nell'esercizio delle attività professionali soprattutto tra i giovani professionisti, che vengono inesorabilmente esclusi nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, in particolare nelle regioni incluse nell'Obiettivo convergenza (ex. Obiettivo 1)". Lo afferma il vicepresidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, Salvatore Iacolino a proposito di un'interrogazione parlamentare presentata alla Commissione Ue in cui si chiede di cambiare la normativa europea sull'equiparazione di ingegneri ed architetti a meri fornitori di servizi. "L'abolizione dei minimi tariffari nel settore della progettazione, introdotta dalla cosiddetta 'legge Bersani', rischia di minare ulteriormente la qualità dei progetti e di comprimere il ruolo dei progettisti impossibilitati a concorrere per l'aggiudicazione delle commesse pubbliche per via di non più sostenibili ribassi praticati dai competitors, solitamente grandi studi professionali e aziende" sottolinea l'europarlamentare Pdl.
 
 
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