Vasari: Archivio grande architetto, un secolo di contesa
L'archivio di Giorgio Vasari contiene 31filze di documenti, con autografi di Vasari, svariate lettere,tra le quali 17 autografe di Michelangelo e corrispondenze con
diversi papi dell'epoca: Paolo III, Giulio III, Paolo IV, Pio IV, Pio V. Ma è bene sottolineare che l'archivio, anche qualora fosse venduto a una proprietà estera, almeno legalmente non potrà spostarsi da Arezzo: gli organi dello Stato hanno da tempo disposto quanto in loro potere per salvaguardarne l'italianità. L'archivio, infatti, è sottoposto a una serie di vincoli, fra cui spicca quello pertinenziale, che il ministero dei Beni Culturali ha posto nel 1994, e che quindi che lo lega strettamente alla casa-museo aretina. Vasari lasciò la casa agli eredi. Estinti questi, la dimora passò alla Fraternità dei laici di Arezzo e da questi all'esecutore testamentario, il conte Luciano Rasponi Spinelli, che la tenne per la famiglia. Le carte furono scoperte nel 1908 dal direttore del Museo nazionale del Bargello quando erano già in possesso di Rasponi Spinelli. La Pia Fraternita dei Laici di Arezzo rivendicò la proprietà delle carte, Rasponi Spinelli si oppose; il direttore del Museo del Bargello le vincolò "per l'importante interesse storico". Rasponi Spinelli le affidò in deposito perpetuo al Comune di Arezzo, nel 1921. Alla morte di Spinelli, le carte andarono alla sorella, Flora Romano Rasponi Spinelli, zia di Giovanni Festari che ereditò l'archivio alla sua morte. Giorgio Vasari nacque ad Arezzo nel 1511, svolse la sua attività prevalentemente a Firenze, dove fondò l'Accademia delle arti e del disegno insieme ad altri artisti, basata sul principio che lo studio del disegno è la base per tutte le arti. Fu storiografo e critico d'arte ed è ricordato per le sue 'Vite de' più eccellenti pittori, scultori et architetti', di cui si ha una prima edizione risalente al 1550 ed una seconda del 1568 più ampliata. Vasari è definito infatti il biografo del Rinascimento. Lo studio dell'arte di Michelangelo e Raffaello è evidente nelle sue opere pittoriche, che hanno soggetti allegorici e fantastici, quali il ciclo decorativo a Palazzo Vecchio a Firenze e gli affreschi per la sua casa ad Arezzo.Nel 1552, inizia la sua attività di architetto con la costruzione di Villa Giulia a Roma commissionatagli da Papa Giulio III. Seguiranno altre opere architettoniche quali la cupola della Madonna dell'Umiltà a Pistoia, le Logge ad Arezzo, ma soprattutto il Palazzo degli Uffizi a Firenze. Iniziato nel 1560, il Palazzo degli Uffizi si compone di due corpi di fabbrica affrontati e divisi da un cortile stretto terminante con una loggia serliana che unisce le due parti dell'edificio. Le decorazioni delle facciate rispondono a un gusto manieristico con un forte aggetto delle cornici e dei timpani che sovrastano le finestre. Il Vasari morì a Firenze nel 1574. |
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