Per chi adora l'era digitale le visioni di
Carlo Ratti vanno oltre i sogni più scatenati. Le vecchie città ostili, di
pietra e cemento, stanno per lanciarsi in volo: si smaterializzano e iniziano a
interagire amichevolmente con ogni individuo, come una magia da film in 3D. E'
l'universo di Internet che assume una nuova, ennesima forma.
Architetto Ratti, lei è direttore del «Senseable City Lab»
del Mit di Boston - il laboratorio multidisciplinare che prova a inventare il
futuro delle metropoli - e domani sarà al «World Economic Forum» di Davos per
spiegare quella che si annuncia come un'altra rivoluzione (benigna e senza
traumi): la racconta?
«Il titolo sarà "A Future by Design" e le mie osservazioni
partiranno dalla frase di Le Corbusier "la civiltà della macchina cerca e deve
trovare la sua espressione architettonica". Oggi al posto della macchina c'è la
civiltà digitale&biotech, ma appare la stessa esigenza di ridefinire il
paradigma dell'architettura.
(...)