Il
2010 sarà ancora un anno difficile. Va da sei mesi a un anno l'attesa per
incassare le fatture. Ma sarà anche l'anno delle riforme che potranno segnare
la svolta per altre eventuali congiunture economiche negative. Soprattutto se
arriverà quel sistema di «welfare per i professionisti» che da tempo il mondo
ordinistico chiede e aspetta. Da aggangiare, magari, alla riforma più
complessiva degli ammortizzatori sociali. Ne è convinta Marina Calderone,
presidente del comitato unitario delle professioni.
Presidente, ancora un Ordine, quello degli architetti, ha annunciato un 2010
molto difficile (si veda IO del 23/1). Insomma la crisi persiste. E
all'orizzonte non c'è alcun intervento per aiutare le professioni. Cosa ne
pensa?
Penso che i professionisti ogni
giorno devono fare i conti con i ritardi nel pagamento delle parcelle. I
clienti privati pagano ormai mediamente dopo 180 giorni, mentre la pubblica
amministrazione paga con un ritardo medio di 365 giorni. E questa è una
difficoltà che riguarda tutte le categorie. Ma voglio andare oltre. Pur concordando
con il Presidente degli architetti Massimo Gallione sul fatto che il 2010 sarà
comunque un anno difficile, mi piace sottolineare che il 2010 sarà anche l'anno
delle riforme a cui parteciperemo come protagonisti attivi.
(...)