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Il ritorno delle Archistar

 
Testata:
La Stampa
 
Data:
24-01-2010
 
Autore:
Beppe Minello
 
 
L'appuntamento è per il 12 febbraio quando a Torino ritorneranno architetti di fama mondiale - o quantomeno i loro emissari - che già hanno contribuito a ridisegnare la città in questi ultimi anni, da sir Norman Foster che ha firmato il progetto della nuova Università sull'area ex-Italgas o il giapponese Isozaki che ha disegnato il palasport olimpico. Con loro potrebbero esserci anche Renzo Piano piuttosto che l'italo-svizzero Buffi.
Solo alcuni nomi e il condizionale è d'obbligo perchè anticipare adesioni al concorso internazionale d'idee bandito dal Comune per dare forma alle quantità di case, uffici e aziende indicate dalla ormai arcinota «Variante 200», quella che accompagnerà lo sviluppo di Torino per i prossimi vent'anni, trasformando in modo radicale la zona Nord-Est della città, potrebbe avere conseguenze legali sulla validità della gara stessa.
(...)
Ora, con la gara internazionale, si chiede ai migliori architetti di osservare il piano complessivo e di proporre come loro realizzerebbero case, uffici, verde e così via. «Gli archistar sono benvenuti - commenta l'assessore Mario Viano- ma sono ancora più graditi quelli che, più che il singolo, bellissimo edificio, sanno osservare e lavorare sull'insieme».
Gli architetti che vorranno partecipare alla gara arriveranno a Torino il 12 febbraio e una volta in città, a cura dell'Urban Center, dell'Ordine degli Architetti e del Comune, verranno portati sui luoghi da trasformare e poi, nel corso di un workshop, aggiornati su tutti i particolari. In via Meucci regna l'ottimismo e ipotizzano di chiudere il concorso entro aprile.
(...)
 
 
 
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