La geografia del nostro paese unisce straordinarie bellezze
paesaggistiche ad una geologia complessa; l'intervento dell'uomo non
può più pertanto essere disordinato e originato prevalentemente dalla
speculazione e dal consumo di nuovo territorio come lo è stato negli
ultimi sessant'anni".
(...)
"Gli architetti italiani vogliono essere parte
attiva e propositiva di quelle forze riformatrici del paese che
intenderanno rapidamente porre mano ad un piano di tutela e
consolidamento dei nostri centri antichi e, soprattutto, di
ricostruzione del patrimonio edilizio postbellico che ha dimostrato
tutta la sua inadeguatezza architettonica, urbanistica e strutturale.
Occorre una rinnovata unità di intenti legislativa tra le istituzioni
statali, regionali e comunali; occorre una sforzo economico del
comparto pubblico, ma soprattutto incentivi che promuovano l'intervento
privato; occorre una responsabile accelerazione e semplificazione delle
procedure amministrative; occorre investire nella ricerca
architettonica e tecnologica per affrontare nuove problematiche
strutturali ed energetiche".
(...)