Gallione, rottamare le caseNew Deal edilizio: leva fiscale per la svolta verde
Testata:
Italia Oggi
Data:
21-01-2010
Autore:
Simonetta Scarane
Edilizia volano dell'economia:
una macchina rimasta senza benzina e che va rimessa in moto.
A spingere sono oggi gli architetti del Cnappc, guidati dal neo presidente Massimo Gallione che chiedono al governo un New Deal per l'edilizia, un piano di rottamazione dell'edilizia senza qualità, con politiche premiali dal punto di vista fiscale per incentivare la svolta cosiddetta verde, come negli Usa. Su 120 milioni di vani esistenti in Italia, 90 milioni, costruiti nel dopoguerra, sono da adeguare alla norme sul risparmio energetico e da mettere al riparo dal rischio sismico, ha riferito il Cnappc nella lettera che Gallione ha scritto al premier Silvio Berlusconi . Missiva nella quale l'organismo cui fanno riferimento gli ordini professionali provinciali degli architetti chiedono che il governo concerti politiche che mettano in moto gli investimenti privati, dal momento che quelli pubblici languono frenati dai limiti di spesa imposti agli enti locali, tenuti a rispettare i parametri di Maastricht. Politiche incentivanti che favoriscano l'utilizzo di materiali innovativi e tecnologie per il risparmio energetico. (...) «Le opere pubbliche, a parte le grandi infrastrutture come la Tav, sono praticamente quasi scomparse», ha dichiarato Gallione, «e dunque per ridare ossigeno al mercato della progettazione, in crisi, bisogna guardare ai privati, che, vanno incentivati con la leva fiscale, i bonus volumetrici e un sistema imperniato sulla compensazione e sulla perequazione, strumenti innovativi di quella riforma urbanistica, annunciata, ma della quale si sono perse le tracce». Gli architetti del Cnappc vogliono dare una scossa. Gallione ha sollecitato la necessità di concertare subito, governo, Cnappc, insieme alle associazioni nazionali dei comuni, Anci, e dei costruttori, Ance, un grandioso piano di rottamazione delle periferie. (...) |
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