Il 2009 è stato un anno nero per l'edilizia, anche se il settore ha
retto un po' meglio del previsto, ma il 2010 rischia di essere ancora peggio se
le iniziative messe in campo, dal piano casa, alle misure di rilancio
dell'edilizia, al piano per le piccole opere e quant'altro non passeranno dalla
carta alla realtà. E serviranno le riforme strutturali sulla semplificazione e
incentivi fiscali per le case come per l'auto. E ci auguriamo che il decreto
fiscale si ricordi dell'edilizia. Questo l'auspicio per il 2010 del presidente
dell'Ance, Paolo Buzzetti, che ha ricordato come il settore debba puntare
all'efficienza energetica e alle case passive, sull'esempio del piano per
l'edilizia verde d'Oltreoceano.
(...) Quanto al mercato l'obiettivo è puntare sulla qualità. «Per far ripartire
gli interventi immobiliari», ha proseguito Di Nardo, «è necessario puntare
sulla qualità della vita. Ci sono aspettative che oggi l'utente non sente
indispensabili, ma che lo saranno. Mi riferisco alla qualità in termini di
compatibilità e qualità architettonica. Questo può riaccendere il mercato
immobiliare». E poi bisogna puntare sul risparmio energetico «Gli edifici
devono diventare da soggetti che consumano energia a soggetti che producono
energia», ha concluso il vice presidente dell'Ance, «Bisogna pensare a
costruire città della sostenibilità e questo risultato è a portata di mano
grazie alla tecnologia di cui disponiamo: coibentazione, pannelli solari,
geotermia, energia dai rifiuti e mini-eolico».