Misure per
contenere i ribassi nelle gare di progettazione, sanzioni immediate per le Soa
e per le imprese che presentano certificati falsi; più tempo per le stazioni
appaltanti che si dovranno attrezzare per le verifiche dei progetti con
strutture separate; nuovi parametri per la qualificazione delle imprese,
obbligo di comprova dei requisiti progettuali nell'appalto integrato e nelle
concessioni di lavori pubblici.
Sono queste
alcune delle novità contenute nella bozza di regolamento del codice dei
contratti pubblici varata la scorsa settimana dal consiglio dei ministri. Il testo,
una volta ottenuto l'ok da parte della ragioneria generale dello stato, sarà
inviato al consiglio di stato e poi al consiglio superiore dei lavori pubblici,
prima dell'approvazione finale da parte del consiglio dei ministri.
Successivamente andrà alla firma del presidente della repubblica e alla Corte
dei conti per la registrazione. Una volta in Gazzetta Ufficiale il testo entrerà
poi in vigore nei sei mesi successivi, a parte alcune deroghe.
(...)
La verifica
dei progetti
Di
particolare rilievo è la disciplina in materia di verifica dei progetti, una
delle maggiori novità dello schema di regolamento, che dovrebbe consentire
l'avvio e la creazione di un vero mercato per queste attività attualmente svolte
da poche società accreditate. L'accreditamento a svolgere l'attività di
validazione sarà compito anche del servizio tecnico centrale del consiglio
superiore dei lavori pubblici (oltre che degli organismi di accreditamento).
(...)
Appalti
integrati e concessioni
La
disciplina sulla qualificazione per gli appalti integrati e per le concessioni
di lavori pubblici prevede l'accesso al mercato alle sole imprese in possesso
della qualificazione Soa per prestazioni di progettazione e costruzione. La
ratio risiede nel fatto che, trattandosi di contratti con contenuti
progettuali, il governo ha ritenuto di prevedere una l'apposita attestazione
Soa (che si ottiene attraverso un apposito staff tecnico di progettazione
interno all'impresa).
(...)