Incide
soprattutto sulla qualificazione la ventata riformista del regolamento.
Nell'ultima stesura del testo, riemerso dopo due anni di apnea, nella versione
di Matteoli e approvato in prima lettura dal Consiglio dei ministri il 17
dicembre, la parte del leone la fa la revisione complessiva del Dpr 34/2000 con
modifiche molto incisive. A cominciare dalla stretta moralizzatrice sulle
truffe e le falsificazioni. Una mossa attesa da anni: perché è da anni appunto
che tutti, Soa, Autorità di vigilanza e ministero Infrastrutture, denunciano la
presenza sul mercato di imprese che hanno barato e ottenuto la qualificazione
grazie anche alla falsificazione dei certificati lavori. Ed ecco allora che le
multe per questo reato (fino a 51mila euro) e per la mancata risposta
all'Autorità, sono le uniche a scattare subito, 15 giorni dopo la
pubblicazione, del testo sulla «Gazzetta». Al contrario di tutta la riforma che
ha tempi molto lunghi. Il complesso delle disposizioni entrerà in vigore sei
mesi dopo la pubblicazione. Ma le novità della qualificazione andranno a regime
più o meno dopo un anno: viene infatti prorogata in modo automatico la validità
degli attestati di qualificazione per gran parte delle categorie (soprattutto
le specialistiche e la complicata OG11 - impiantistica) che saranno
utilizzabili ancora per 180 giorni dopo l'entrata in vigore (che sommati ai 180
dell'entrata in vigore fanno, appunto, un anno dalla pubblicazione).
(...)
I
principali interventi per costruttori, soa, stazioni appaltanti e progettisti