Progettare nuove architetture per ospitare
chiese. Costruendo nuovi edifici che sintetizzino antichi parametri liturgici
con le più moderne istanze architettoniche. A lanciare la sfida è la Scuola
Pontificia della facoltà Teologica di Napoli diretta da padre Giuseppe Manca S.
J. e destinata ad architetti e ingegneri, che fino al 30 ottobre potranno
inviare le proprie domande di iscrizione. Le proposte per una nuova
architettura sacra guardano agli aspetti artistici e decorativi delle chiese
dalla nascita all'Ottocento a oggi, come pure a dati tecnici e tecnologici come
acustica, comfort ambientale termico e risparmio energetico. Ma a svelare gli
aspetti interdisciplinari necessari per la creazione di chiese contemporanee è
il condirettore della Scuola Giorgio Agnisola, che risponde nella duplice veste
di ingegnere e critico d'arte.
Ingegnere, perché si istituisce un programma formativo volto a progettare nuovi
spazi sacri?
«L'iniziativa nasce come indirizzo della più ampia scuola di Arte e teologia,
già attiva da anni, per approfondire gli aspetti progettuali, tecnici e
tecnologici della costruzione di chiese. E definire il ruolo, le competenze e
gli ambiti di intervento delle figure che sono sinergicamente al centro della
progettazione di una chiesa, ossia il progettista, il liturgista e l'artista.
La costruzione di una chiesa, infatti, non può essere affidata solo alla
preparazione tecnica e alla creatività di un progettista, ma deve fondarsi su
un'ampia e adeguata formazione inerente alla specifica destinazione di un luogo
di culto». (...)