Prima di lui, la crisi aveva già toccato un altro Pritzker, Lord Norman Foster costretto in poco tempo a chiudere il suo studio di Milano, quello di Berlino e ad abbassare la torre «Rossia» a Mosca. Ora è arrivato il (brutto) momento di un altro grande dell'architettura, Frank O. Gehry, l'uomo del Guggenheim di Bilbao e della Disney Hall di Los Angeles, probabilmente «il più famoso progettista vivente».
La sua mini città nel cuore di Brooklyn, secondo quanto riportato dal «New York Times», dovrà essere ridimensionata «per motivi essenzialmente economici » come ha annunciato Bruce C. Ratner, il finanziere che aveva voluto (nel 2006) la trasformazione di quei vecchi cantieri (tra Atlantic e Flatbush Avenue) in un nuovo quartiere chiamato Atlantic Yards. Le parole di Ratner suonano lapidarie e, purtroppo, profetiche: «L'attuale crisi non fa bene al design e all'architettura».
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