Frank Gehry non festeggerà a Cagliari i suoi 80 anni. Il celebre architetto era atteso alla terza edizione di FestArch, il festival dell'architettura che negli anni scorsi ha portato in Sardegna i migliori nomi nel settore. Ma la finanziaria regionale appena approvata dalla nuova giunta Cappellacci non ha previsto risorse per la prossima edizione, e per il direttore artistico Stefano Boeri non si farebbe comunque in tempo per l'organizzazione. Dopo due sole edizioni scompare, dunque, un festival che aveva catalizzato nomi di primissimo piano, da Rem Koolhaas a Paulo Mendes Da Rocha, da Jacques Herzog a Massimiliano Fuksas a Gilles Clément. FestArch era stato fortemente voluto dell'ex presidente della Regione, Renato Soru, per farne la vetrina e il motore della rinascita architettonica nell'Isola, con dibattiti e interventi sia di giovani emergenti che di grandi firme. Il risvolto operativo dovevano essere le importanti opere affidate a premi Pritzker, come il museo Betile di Zaha Hadid, il campus universitario di Mendes da Rocha e la riqualificazione del quartiere Sant'Elia a Cagliari firmata Koolhaas. Tutti progetti, però, ora bloccati da contrasti fra le amministrazioni locali e la Regione, iniziale sponsor. Il definanziamento del FestArch appare, in questa prospettiva, triste ma coerente.