Somma ormai a trent'anni l'impegno di molti di noi nell'ambito della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte. Non è, tuttavia, per indistruttibile tenacia che vogliamo aprire l'undicesima Settimana della Cultura organizzata dal ministero per i Beni e le Attività Culturali denunciando lo stato di disagio in cui ci troviamo ad operare a causa delle stesse disfunzioni che tante altre volte in passato abbiamo portato all'attenzione. Né per solidarietà con i più giovani colleghi che cercano di trovare il bandolo nel sistema di lavoro che influenzerà i prossimi trent'anni della loro attività professionale e della loro vita.
Ci sollecita piuttosto la volontà di segnalare quello che c'è dietro la patinata iniziativa ministeriale. Iniziativa cui, per dovere e passione, abbiamo dato comunque il nostro contributo.
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