Gli architetti aspettano il "Piano casa" di Berlusconi con un misto di apprensione, per le pesanti responsabilità che saranno a loro carico con la Super-Dia obbligatoria, di avversioni ideali, per il timore di un assalto senza guida all'estetica degli edifici esistenti, ma anche di attesa per le occasioni di lavoro che si creeranno. È quanto emerge da un primo parzialissimo giro di opinioni raccolto questa settimana.
L'Ordine nazionale
«Uno dei problemi che hanno gli architetti - sostiene Massimo Gallione, vicepresidente del Consiglio nazionale dell'Ordine - è che spesso non c'è una legislazione chiara a livello regionale, ma soprattutto il problema è nello Sportello unico edilizia. Per poter presentare progetti autocertificati, soprattutto per gli interventi più rilevanti, è indispensabile che gli uffici forniscano una dettagliata certificazione urbanistico- edilizia sull'area in oggetto».
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